Morto a Malaga in Spagna in un misterioso incidente in moto il napoletano Salvatore Esposito detto “Sasà zeppolella”, 45enne dei Quartieri Spagnoli.
Con lui in moto, rimasto ferito, Antonio Boccia detto “’o cacaglio”. I due erano probabilmente in vacanza in Spagna e ora si indaga per accertare la reale dinamica dell’incidente. La notizia è riportata stamane da Il Roma e da Cronache di Napoli. Non è escluso che dietro l’incidente vi sia dell’altro. I due forse fuggivano da qualcuno che li inseguiva.
Il deputato Pd Piero De Luca definisce “gravissime” le affermazioni di Galeazzo Bignami sulle presunte ispezioni nelle amministrazioni comunali di Portici ed Ercolano, chiedendo un immediato chiarimento dal Viminale.
I due sono personaggi molto noti ai Quartieri Spagnoli. Salvatore Esposito detto “Sasà zeppolella”, è originario di vico Canale a Tavernapenta, figlio di “Annarella” dei Quartieri Spagnoli e fratello del più noto Antonio soprannominato “Papillon”, legato ai Di Biasi “Faiano” . Mentre Antonio Boccia detto “’o cacaglio” è il marito di Carmela Rippa della famiglia dei “core mio” originari di vico lungo San Matteo.
Alcuni dei familiari dei due napoletani coinvolti nell’incidente sono partiti alla volta della Spagna per seguire da vicino le indagini e portare avanti le pratiche per il rientro della salma di Salvatore Esposito.
Napoli - Il confine tra gioco e violenza non esiste più: è questa l'amara considerazione che va fatta alla luce dell'ennesimo episodio che vede coinvolti giovanissimi, tra l'altro non imputabili, e l'uso facile delle armi, C'è un momento, in questa storia, in cui si comprende quanto sia cambiata la violenza tra adolescenti. Non è quello…









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