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Elezioni 2022, vince Giorgia Meloni, Salvini in picchiata, delusione Pd

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Elezioni 2022, quando sono state scrutinate, alla Camera, quasi 57 mila sezioni sulle 61.417 complessive, la coalizione di centrodestra raggiunge il 43,9 per cento di voti, il centrosinistra il 26,5 per cento, il Movimento cinque stelle il 15 per cento, Azione ed Italia viva il 7,7 per cento.

Quanto ai partiti, Fratelli d’Italia si attesta al 26,4 per cento. A seguire ci sono il Partito democratico con il 19,3 per cento, la Lega all’8,9 per cento, Forza Italia all’8 per cento. Alleanza Verdi e Sinistra si colloca al 3,7 per cento, Piu’ Europa al 2,8 per cento, Italexit per l’Italia all’1,9 per cento, Unione popolare all’1,4 per cento, Italia sovrana e popolare all’1,2 per cento, Noi moderati allo 0,9 per cento, Impegno civico allo 0,6 per cento.

Storica vittoria per Giorgia Meloni. Oltre un italiano su quattro ha votato per Fratelli d’Italia, che – a spoglio non ancora concluso ma in fase estremamente avanzata – risulta oltre il 26%. Nell’insieme la coalizione di centrodestra ha conquistato una netta maggioranza, decisamente sopra il 40%, e si avvia ad avere la maggioranza assoluta sia in Senato, sia alla Camera.

A questo punto, Meloni potrebbe essere chiamata ben presto dal Quirinale, prima donna a Palazzo Chigi, per provare a formare un governo con gli altri partiti della coalizione, che oltre all’exploit di FdI deve però anche fare i conti con il crollo della Lega, che è scesa sotto il 10%.

Appare chiaro dunque che Salvini dovrà ridimensionare le proprie ambizioni, nonostante si sia detto a più riprese nei giorni scorsi che sarebbe stato “onorato di guidare l’Italia” mentre la Meloni appare invece diretta a vele spiegate verso la presidenza del Consiglio. Ha invece tenuto le posizioni, nonostante le previsioni contrarie, Forza Italia, che viaggia attorno all’8% che potrebbe portare in dote, secondo i conti dello staff di Berlusconi, sino a 30 posti su 42 collegi dove corrono gli azzurri.

Nel Pd c’è invece aria di resa dei conti per il risultato decisamente magro: i dem oscillano infatti attorno al 19%. Il partito democratico andrà a congresso a marzo: quello che ci si chiede è se Letta si dimetterà subito o farà da traghettatore verso una nuova leadership per la quale si fanno già i nomi di Bonaccini, Provenzano e Schlein. E mentre la lista Verdi-Sinistra Italiana ha raccolto il 3,6% al Senato (5-9 seggi) e il 3,7% alla Camera (10-16 deputati) e +Europa si trova sul filo della soglia di sbarramento del 3% al Senato (0-2 senatori) e al 2,9% (per ora) alla Camera, appare clamorosa la debacle di Impegno civico: la lista di Luigi Di Maio — rimasto fuori dal Parlamento dopo la sconfitta a Fuorigrotta – è allo 0,6%. La somma dei voti del centrosinistra è dunque intorno al 26,6 al Senato e al 26,8 alla Camera.

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Azione-Italia viva conquista invece il 7,7% (7-11 senatori e 15-25 deputati) facendo dichiarare a Maria Elena Boschi di un “risultato importante”, anche se nei giorni scorsi Calenda e Renzi si erano sbilanciati auspicando numeri ben più grandi. Infine, dalle urne è uscito l’importante affermazione del Movimento 5 Stelle, che collocandosi intorno al 15% si afferma come terzo partito dietro a FdI e Pd e con percentuali altissime al Sud. Una vera e propria rivincita per l’ex premier Giuseppe Conte che promettere di essere “una forza di opposizione che esprimerà tantissimo coraggio e tanta determinazione”.

Elezioni 2022: Berlusconi torna al Senato, vince col 50% a Monza

Il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi torna al Senato. L’ex premier ha infatti vinto nel collegio uninominale di Monza con il 50,31% delle preferenze contro Federica Perella, sindaco alla Cultura del Comune di Seregno. Monza e’ la citta’ in cui Berlusconi possiede la squadra di calcio, che ha portato in serie A, che alle comunali il Pd aveva strappato al centrodestra. Proprio per questolo scorso 18 settembre Enrico Letta ha organizzato la ‘anti-Pontida’ con i sindaci Pd.

Elezioni 2022: Claudio Lotito eletto senatore in Molise

Claudio Lotito eletto senatore in Molise. Il presidente della Lazio ha vinto la sfida nel collegio uninominale dove era candidato per il centrodestra. Lotito ha atteso i risultati nell’albergo di Campobasso che nell’ultimo mese e’ stata la sua residenza molisana poi nel, cuore della notte, ha commentato la vittoria.

“Io in questa campagna elettorale ho messo cuore, passione e sentimenti autentici – ha detto – che sono stati recepiti dai molisani. Gli abitanti di questa regione mi sono entrati nel cuore e hanno capito la mia totale disponibilita’. Ora portero’ lo loro istanze in Parlamento con la stessa determinazione che ho impiegato nella campagna elettorale”.

Lotito infine ha ribadito che manterra’ gli impegni presi nelle ultime settimane: “I molisani non saranno traditi perche’ lo meritano, questa e’ una terra fantastica che e’ stata troppo dimenticata negli ultimi anni e che ha bisogno di una voce in Parlamento”. 

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Caivano, il pusher arrestato al Parco verde era il fidanzato della ragazza morta in un incidente

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Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.

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