Negli scenari dell’ultima ora (tra cui il rinvio dell’incontro di oggi pomeriggio del segretario del PD con Verdi e Sinistra Italiana) in vista del voto per le elezioni politiche del 25 settembre, in cui si cominciano a delineare più chiaramente le coalizioni dei partiti.
Sono in molti a porsi una domanda per quanto riguarda accordi, alleanze e posizionamenti vari nella città di Napoli: che farà il Gruppo Maresca guidato dal magistrato antimafia in Consiglio comunale? L’alleanza tra Letta e Calenda e la probabile chiusura con Renzi complica le cose per il centrodestra in Campania e le rende difficilissime in città.
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L’Armata rossa, col solito aiuto deluchiano, torna a sorridere e punta a fare l’en plein nei Collegi uninominali, soprattutto se i nomi messi in campo dal centrodestra saranno quelli annunciati, per niente in grado di riscaldare i cuori degli elettori, come dicono i rumors.
E se, come sembra, anche fattori decisivi come il Gruppo di Catello Maresca, stimato da solo capace di muovere attorno ai 20.000 voti in città, deciderà di restare fuori dai giochi se non addirittura di sostenere il leader di Azione.
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