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Serino, tagliano pini in zona protetta: quattro denunce

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Serino, tagliano pini in zona protetta: quattro denunce. Volevano usare i pini per realizzare mobili pregiati

Hanno tagliato 25 pini piantati in una pineta considerata zona protetta e vincolata per venderli come legno pregiato da utilizzare per realizzare mobili di pregio. I responsabili sono stati individuati e denunciati dai carabinieri forestali della stazione di Serino.

Si tratta di quattro persone, in concorso e ognuno per le proprie competenze, che dovranno rispondere di danneggiamento, distruzione e deturpamento di bellezze naturali, falsità ideologica in certificati commessa da persone in servizio di pubblica necessità.

All’attività investigativa hanno collaborato i dirigenti del settore Agricoltura e Foreste della Regione Campania e della Comunità Montana Terminio-Cervialto, area considerata sito di interesse comunitario e zona a protezione speciale.

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Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.

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