In Florida scatta l’allerta per l’invasione delle lumache giganti. L’animale proviene dall’Africa ed è capace di distruggere piante e terreni coltivati, ma può essere molto pericoloso anche per l’uomo perchè capace di trasmettere un parassita , chiamato verme polmonare dei topi, che può causare la meningite negli uomini.
La scoperta dei primi esemplari è stata fatta a metà giugno; successivamente il Dipartimento dell’agricoltura e dei servizi ai consumatori della Florida (FDACS) ha confermato che la popolazione di questi animali era in rapida crescita e ha disposto la quarantena in tutta l’area di New Port Richey, e nella contea di Pasco.
Secondo le autorità della Florida si è resa necessaria la quarantena perché queste esemplari di origine africana sono un problema serio per piante e campi coltivati , e sopratutto un grave rischio per l’uomo in quanto le lumache giganti portano un parassita, l’Angiostrongylus cantonensis, chiamato anche verme polmonare dei topi, che è la causa più comune della meningite eosinofila.
Possono crescere fino a 20 cm di lunghezza, più o meno come un topo di medie dimensioni; e sempre secondo l’FDACS possono produrre fino a 2.500 uova all’anno che rendono incontrollabile la loro proliferazione. Per tutti questi motivi negli Stati Uniti le lumache di terra africane giganti sono illegali.
Ma anche se illegali, alcuni riescono lo stesso ad entrarne in possesso; però, quando i proprietari se ne disfano o le perdono in modo accidentale, possono diventare un problema serio diventando di fatto incontrollabili. Addirittura possono arrivare a “mangiare” persino la pittura e lo stucco delle case come fonte di calcio.
Nonostante le autorità locali della Florida hanno iniziato ad eliminare la specie invasiva delle lumache giganti utilizzando i pesticidi, ci vorranno almeno tre anni per completare tutta l’operazione.
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
Organizzare un viaggio in Campania significa prepararsi a esplorare una regione ricca di storia, cultura, paesaggi mozzafiato e tradizioni gastronomiche uniche. Ma prima ancora di passeggiare tra i vicoli di Napoli, ammirare la Costiera Amalfitana o scoprire i tesori nascosti dell’entroterra, è fondamentale pianificare al meglio gli spostamenti.
Con due aeroporti principali, numerose stazioni ferroviarie e una rete di trasporti che varia notevolmente da zona a zona, muoversi in Campania richiede attenzione e organizzazione. Conoscere gli orari dei voli, le tratte ferroviarie attive, i collegamenti via bus e le alternative disponibili può fare la differenza tra un viaggio sereno e uno pieno di imprevisti.
Da status-symbol per pochi a icona della mobilità del futuro: in vent’anni Tesla ha rivoluzionato il concetto di auto elettrica. Guidare una Model 3 o una Model Y oggi non significa solo viaggiare a zero emissioni, ma anche godere di prestazioni da sportiva, software in continuo aggiornamento e la comodità della rete Supercharger.
Tuttavia, il desiderio di mettersi al volante di una Tesla si scontra con due ostacoli significativi: l’elevato costo di acquisto, che parte da oltre 40.000 euro, e la rapida evoluzione tecnologica che porta a una veloce svalutazione del veicolo.
REDAZIONE






Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti