Secondigliano, picchia il padre: arrestato 32enne con precedenti di polizia per lesioni e maltrattamenti in famiglia
Ieri pomeriggio gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio, nel transitare in via Regina Margherita hanno notato una persona riversa a terra accanto alla quale vi era una donna la quale ha raccontato che, poco prima, l’anziano padre era stato aggredito dal fratello nella loro abitazione.
I poliziotti, dopo aver richiesto l’intervento di personale del 118, sono entrati nell’appartamento dove hanno sorpreso e bloccato l’uomo accertando che, già in precedenti occasioni, aveva aggredito i propri familiari.
L’uomo, un 32enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per lesioni personali e maltrattamenti in famiglia.
Casoria, assolto dopo 8 anni dall’accusa di maltrattamenti: Il fatto non sussiste
Casoria– Si chiude dopo quasi un decennio un lungo e travagliato capitolo giudiziario per F.I., 48enne di Casoria, finito alla sbarra con la pesante accusa di maltrattamenti in famiglia. A distanza di otto anni dalla denuncia querela, il collegio giudicante ha pronunciato una sentenza di assoluzione piena "per non aver commesso il fatto", restituendo onorabilità all'uomo. Il caso e le accuse La vicenda ha inizio nel 2016. Secondo la ricostruzione della Procura, l'imputato avrebbe messo in atto per anni una serie di violenze fisiche e psicologiche ai danni della compagna e dei figli minori. Il quadro delineato dal pubblico ministero descriveva un clima di terrore domestico: aggressioni verbali, minacce di morte e violenze fisiche che spaziavano dagli schiaffi ai tentativi di soffocamento, spesso – secondo l'ipotesi accusatoria – sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. L'accusa puntava a dimostrare una "condotta perdurante" tale da rendere la vita della donna impossibile, aggravata dalla presenza dei figli piccoli, testimoni involontari dei presunti abusi. Il verdetto Nonostante la severità del quadro accusatorio, il dibattimento in aula ha ribaltato le premesse. La difesa, rappresentata dall'avvocato Rosario…
Pompei, chiede soldi per la droga e minaccia il padre: arrestato
Nel tardo pomeriggio di ieri gli agenti del Commissariato di Polizia di Stato di Pompei hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di un uomo gravemente indiziato dei reati di maltrattamenti in famiglia ed estorsione ai danni del padre. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’indagato avrebbe sottoposto l’anziano genitore, per oltre tre anni, a continue richieste di denaro finalizzate all’acquisto di sostanze stupefacenti, arrivando a pretenderle anche più volte al giorno. In caso di rifiuto, l’uomo avrebbe reagito con minacce, danneggiamenti e atteggiamenti violenti. Le reiterate vessazioni e le violenze subite avrebbero costretto la vittima, da circa quattro mesi, ad abbandonare l’abitazione familiare, trovandosi a vivere in strada e a dormire all’interno della propria autovettura. L’ultimo episodio contestato risale all’11 gennaio 2026, quando, a Pompei, l’indagato avrebbe preso a calci l’auto del padre, danneggiandola, per poi costringerlo a prelevare 20 euro da uno sportello postale e a consegnargli il denaro. Le indagini, avviate dopo la denuncia e coordinate dalla…
Airola, annullata misura cautelare: torna libero 65enne accusato di maltrattamenti in famiglia
Il Tribunale del Riesame di Napoli ha ribaltato l’impianto accusatorio nei confronti del 65enne di Airola, accusato di maltrattamenti aggravati ai danni della moglie e delle due figlie, all’epoca minorenni. I giudici hanno accolto le argomentazioni del legale dell’uomo, l’avvocato Vittorio Fucci, annullando l’ordinanza di custodia cautelare e disponendone la liberazione. La misura, che prevedeva il divieto di avvicinamento alle vittime con l’uso del braccialetto elettronico e il divieto di comunicare con loro in qualunque forma, è stata revocata. Secondo la prima ricostruzione degli inquirenti, il 65enne avrebbe sottoposto la moglie e le figlie a un regime di violenza fisica e psicologica, minacce, insulti e privazioni economiche protratti per anni, al punto da costringere le vittime ad abbandonare l’abitazione di famiglia. Un quadro che aveva portato all’applicazione della misura restrittiva con l’aggravante legata alla minore età delle figlie, che rendeva il reato ostativo. La decisione del Riesame, però, ha aperto uno scenario diverso, accogliendo la tesi difensiva e disponendo il ritorno in libertà dell’indagato. Il procedimento penale resta aperto e proseguirà per accertare le responsabilità sui presunti maltrattamenti.
REDAZIONE






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