Un sistema innovativo per l’individuazione e il monitoraggio degli sversamenti illegali, quali discariche abusive, micro-discariche o rilasci illeciti in acque superficiali, e per l’organizzazione delle successive azioni di monitoraggio in loco.
E’ quanto propone di sviluppare il progetto, presentato al Real Sito di Carditello, “PON Crowd for the Environment: Monitoraggio degli sversamenti illegali attraverso l’impiego sinergico di tecnologie avanzate e delle segnalazioni spontanee del cittadino”, coordinato dal CIRA di Capua – Centro Italiano Ricerche Aerospaziali – e da Analist Group s.r.l., e condotto in partnership con l’Universita’ degli Studi di Napoli “L’Orientale”, l’Universita’ degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, l’Universita’ degli Studi di Napoli Parthenope, Expert AI S.p.A., Major Bit Consulting s.r.l., AI Tech s.r.l., MapSat s.r.l..
I processi sviluppati dal nuovo sistema sono in grado di rendere piu’ efficiente ed efficace l’azione degli enti preposti alle attivita’ di protezione dell’ambiente e del territorio, attingendo ad informazioni acquisite da sistemi di monitoraggio eterogenei anche non convenzionali (segnalazioni su siti web, satelliti di telerilevamento, reti di sensori, sistemi di videosorveglianza ambientale, etc.) ed elaborate da sistemi informatici operanti ad un elevato livello di automazione.
Le tecnologie proposte supportano le tre fasi in cui e’ possibile modellare le azioni di monitoraggio ambientale: quella di scoperta ed individuazione dei siti in cui e’ possibile che si sia verificata una criticita’ ambientale, quella di conferma e caratterizzazione della detta criticita’, quella di verifica del ripristino del sito a valle dell’avvenuta segnalazione agli attori preposti.
Lo scopo e’ quello di supportare le istituzioni che decidono con analisi continuamente aggiornate su vaste aree di territorio, eventualmente non direttamente osservabili ad altezza strada, ma monitorabili mediante sensori posti su droni o satelliti, riconfermando cosi’ la presenza e l’intervento del CIRA e dei partner del progetto per la tutela della legalita’.
Presenti allla presentazione del progetto Antonio Blandini, Presidente del CIRA, Luigi Stefano Sorvino, Direttore Generale di ARPA Campania, Donato Madaro, Amministratore Unico ASIA Benevento e il Consigliere Comunale e ricercatore CIRA, Vincenzo Angelino Cesario, in rappresentanza del Sindaco di Aversa Alfonso Golia.
Marcianise – Non si ferma l’offensiva dello Stato contro i crimini ambientali nella Terra dei Fuochi. Nella mattinata di oggi, sabato 31 gennaio, i Carabinieri della Stazione di Marcianise hanno inferto un nuovo colpo al fenomeno dello sversamento illecito, individuando e sequestrando tre vaste aree all'interno del polo industriale della Zona ASI. Il blitz tra…
Prosegue senza sosta l’azione dei Carabinieri a tutela dell’ambiente e della salute pubblica. Nella mattinata odierna, i militari della Stazione di Cancello ed Arnone hanno effettuato un servizio mirato di controllo finalizzato al contrasto dello sversamento e del deposito incontrollato di rifiuti, portando alla luce gravi irregolarità. Fondo agricolo trasformato in discarica Nel corso delle…
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
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