'Un altro passo', l'EP di Riccardo Pasquarella: 5 canzoni con tante domande cui non si cerca per forza una risposta.


riccardo pasquarella/foto cs
Hellosocrate, Kids With The Crown, Riccardo Pasquarella & i Santi Bailor, La Cricca dell’Orma, La Sonda Cassini, Imbucati alla Festa, Zero Kara Trio: questi i passi fatti fino ad ora da Riccardo Pasquarella, che torna oggi con l’EP solista “Un altro passo”.
“Si sta come i pianeti nel buio l’universo”: l’album si apre con questa frase, ed è proprio in questo scenario planetario, che ormai è lo stile riconoscibile di Riccardo Pasquarella, che questo lavoro ci racconta di come fare un passo possa essere così naturale ma anche complesso, visto che per farne uno il corpo mette in moto 200 muscoli.
Come nello spazio sanno coesistere forze, così la voglia di raccontare un percorso che ne incrocia altri da cui magari ne può nascere un altro, è raccontare la vita stessa e tutto ciò che in essa accade; proprio come sanno fare le galassie, le stelle ed i corpi celesti.
“Un altro passo” sono 5 canzoni con dentro tante domande cui non si cerca per forza una risposta.
“Pure tu”, la prima traccia, apre il disco; poi arriva “In caso di emergenza rompere il velo”, primo singolo uscito in anteprima insieme al videoclip ufficiale girato in collaborazione con la Taliari Produzioni Video. Segue “Nascondi e difendi” e “Non parlerà”, sul dialogo con se stessi e ciò che non riusciamo a capire. Chiude il disco “Appena in tempo”, come a raccontare di qualcosa che sembrava perso ma che proprio all’ultimo è stato ritrovato e tenuto stretto.
Al disco hanno partecipato due membri della Sonda Cassini, Giordano Tricamo ed Andrea Colicchia, che hanno suonato le batterie ed il basso su “In caso di emergenza rompere il velo” e “Appena in tempo”, mentre Matteo Agozzino suona la batteria in “Nascondi e difendi” (e lo fa anche nella band Imbucati alla festa). Fondamentale anche l’apporto di Aventino Music, che ha creduto e crede in questo percorso fatto di passi.
Pubblicato da Aventino Music, registrato presso lo Studio 79, missaggio ed editing di Claudio Scozzafava e mastering ad opera di Dario Giuffrida.
Tante ed eterogenee le influenze di questo lavoro così difficili da elencare tutte come lo è sapere il nome di tutti i 200 muscoli che servono per fare “Un altro passo”.
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