È nato ‘OnDaRoad’, progetto di Street Art & Scrittura

‘OnDaRoad’ trasforma il portoncino’ di Graus Edizioni in una tela, uno spazio bianco a disposizione della Street Art, sul quale ciascun artista, per un mese o poco più, può collocare la sua opera.

ondaroad
ondaroad/foto cs

È stato avviato sulla porta di ingresso della casa editrice lo scorso venerdì 29 aprile 2022 il progetto di Street Art & Scrittura OnDaRoad.

Un portoncino indipendente, quello che, quando si apre “sulla strada”, dalla strada conduce al mondo di parole della Graus Edizioni, casa editrice altrettanto indipendente, nel cuore del Centro Antico di che, di giorno in giorno, è sempre più museo a cielo aperto ricco di opere, provocazioni, installazioni di street artist napoletani e non che scelgono gli antichi decumani per lasciare i loro segni, lanciare i loro messaggi, o semplicemente esporre i loro lavori.

Su questa scia è nata in Ciro Cacciola, responsabile dei progetti speciali della Graus Edizioni, l’idea di trasformare il “portoncino” in una tela, uno spazio bianco ufficialmente a disposizione della Street Art, sul quale ciascun artista, per un mese o poco più, potesse collocare la sua “opera”, in dialogo con tutta la storia, l’architettura, l’arte, l’umanità e il patrimonio antropologico della antica e sempre modernissima Neapolis.

In Vico Seminario dei Nobili, a due passi dal Complesso di San Domenico Maggiore e dalla Cappella di San Severo, ha preso vita così il progetto “On Da Road”, in chiaro riferimento al capolavoro di Jack Kerouac e in omaggio alla cultura di strada, alla Street Culture, ai movimenti underground.

Primo artista invitato da Ciro Cacciola e Sergio Antonuccio, fotografo da sempre attento al mondo “Urban”, a lasciare il suo segno sulla porta è Unplatonic.

Tra i tanti intervenuti al vernissage l’artista Lello Esposito, gli scrittori Generoso di Biase, Lino Zaccaria, Eugenio Alaio, Luigi Fiumara, Ettore Sannino, Giuseppe Perrotta, Alessandro Capuozzo, Adriano Rubino, tutto lo staff della casa editrice ed una serie di addetti ai lavori (rigorosamente in anonimato) e ancora Tina Lepre, Nicky Chianese, Monica Rispoli, Tonia Canta, Mariagrazia Ferraiuolo, Cesare Cilvini e l’archeologa Camilla Cittadini.

LEGGI ANCHE  Rubati cavi di rame sulla linea ferroviaria Cassino-Napoli: ritardi e disagi per i passeggeri

Il progetto di Unplatonic, la cui identità non è rivelata come di regola secondo i canoni della Street Art, nasce a nel gennaio 2021. Unplatonic si basa sulle manifestazioni d’amore nelle più svariate sfumature, soprattutto in quelle più concrete, non platoniche come appunto il nome del progetto indica.

Illustrando soggetti pop, personaggi contemporanei e cartoni animati, da Dante alla Regina Elisabetta, con le sue opere intende centrare
l’attenzione del viandante sul messaggio. Così Make Love, “fai l’amore”, nella forma più imperativa possibile, diventa l’urlo che l‘artista vorrebbe far cadere a pioggia su tutti, nella maniera in cui ciascuno preferisce, che sia la più trasgressiva o, viceversa, la più romantica. Non a caso il progetto sboccia in questo periodo storico, segnato più che mai da tensioni, intolleranze e talvolta odi veri e propri.