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Assolta la marinaia del balletto Jerusalema: “Non disubbidi”

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E’ stata assolta anche in appello la tenente di vascello della Marina militare protagonista del famoso ‘balletto’ sulle note di Jerusalema.

L’esibizione andò in scena il 6 agosto 2020 nella Scuola sottufficiali di Taranto dai giovani volontari che avevano appena prestato giuramento. Il video che riprendeva le reclute, finito sul web, in pochi giorni era diventato virale.

La Marina aveva avviato un procedimento disciplinare e l’ufficiale e’ finita indagata dalla magistratura militare per “disobbedienza continuata pluriaggravata”, in concorso con il sottufficiale che l’aveva coadiuvata.

Lo scorso 2 febbraio, il gup militare di Napoli ha prosciolto entrambi gli imputati “perche’ il fatto non sussiste” ed oggi la Corte militare d’appello ha confermato l’assoluzione, sollecitata dallo stesso procuratore generale militare.

“Gioisco anche umanamente per la conferma dell’assoluzione. Spero che ora – afferma l’avvocato Giorgio Carta, uno dei difensori – possa definitivamente chiudersi questa vicenda giudiziaria che ha visto protagonista una ufficiale dal cuore grande mossa dal solo proposito di alleviare la tensione dei propri allievi accumulata in un corso svolto interamente in caserma per effetto delle misure anticovid.

Spero vivamente che anche la Marina militare si induca ora ad archiviare il procedimento disciplinare rimasto finora sospeso in attesa della sentenza penale”.

“Grande soddisfazione” viene espressa anche dall’avvocato Floriana De Donno, che difende il sottufficiale, pure lui assolto. Si tratta di “un pronunciamento che conferma, una volta di piu’ – sottolinea – l’assoluta estraneita’ ai fatti dei giovani militari e la inconsistenza dell’accusa loro rivolta. Per tutti e’ la fine di un incubo ed il giusto riconoscimento della loro integrita’ morale”.

La vicenda e’ nota. Nel filmato che ha spopolato sul web si vedono le reclute inquadrate in plotoni nel piazzale della caserma. Quindi la comandante entra in scena – con la sua uniforme bianca, sciabola e sciarpa azzurra – e, sulle note di Jerusalema, il successo dell’estate tanto di moda su Tik Tok, comincia a ballare.

La tenente di vascello da’ il ritmo e tutti quanti presto la seguono. L’effetto finale e’ divertente, ma il clamore suscitato dal filmato e’ immediato e alla Marina la cosa non e’ piaciuta.

Tempo qualche giorno e nei confronti dell’ufficiale (ora in servizio nelle Marche) viene avviato un procedimento disciplinare per aver tenuto un comportamento “altamente lesivo dell’immagine” della Forza armata, per il “messaggio di grave superficialità” che verrebbe trasmesso.

Un “pessimo esempio” per i giovani che avevano appena prestato giuramento e che sono stati coinvolti in un balletto “deplorevole nella forma e nella sostanza”. Nel frattempo la procura militare di Napoli ha aperto un procedimento penale per ‘disobbedienza’.

Secondo l’accusa, la tenente di vascello, “senza autorizzazione dei superiori gerarchici e in violazione delle disposizioni, ordinava dapprima agli allievi” di “effettuare un balletto sul brano ‘Jerusalema’, di Master KG” e, mentre i marinai “ballavano tale brano rimanendo inquadrati”, la tenente di vascello ordinava a un sottufficiale di riprendere tutto con il cellulare e di inviarglielo via Whatsapp.

Un comportamento, secondo i giudici di primo e secondo grado, che non configura pero’ alcun reato.

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