Anziana uccisa e fatta a pezzi trovata morta nella vasca da bagno, il corpo in avanzata fase di decomposizione.
Segno che il delitto e lo scempio del suo cadavere risalgono a giorni fa. E’ stata una figlia che vive a Trento, che non la sentiva da qualche tempo a trovarla e a chiamare i medici i quali hanno avvertito i carabinieri.
I militari hanno effettuato accertamenti per tutta la giornata nello stabile dove si trova l’appartamento di Lucia Cipriano, 84 anni, una palazzina in via Boves a Melzo, centro alle porta di Milano. Il pm di turno Elisa Calanducci ha sentito come testimoni i parenti della donna trovata uccisa, madre di tre figlie che non vivevano con lei.
Una delle tre e’ stata sentita dagli inquirenti e anche a lungo nella caserma di Pioltello. I vicini raccontano che la donna viveva sola, non si vedeva nel quartiere da circa due mesi. Non stava affatto bene. Nei giorni precedenti l’anziana era uscita di casa in pigiama e aveva cominciato a vagare per le vie del paese.
Erano stati i carabinieri ad accompagnarla a casa. I militari hanno eseguito rilievi e prelevato impronte in tutto l’appartamento della palazzina di quattro piani in mattoni, mentre il pubblico ministero sentiva vicini e parenti. Sembra che le indagini si concentrino nell’ambito familiare.
L’anziana non aveva amici, non frequentava nessuno e sulla porta non vi erano segni di effrazione, ne’ le condizioni dell’appartamento facevano pensare a una rapina finita male, con una colluttazione conclusasi in omicidio.
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
Organizzare un viaggio in Campania significa prepararsi a esplorare una regione ricca di storia, cultura, paesaggi mozzafiato e tradizioni gastronomiche uniche. Ma prima ancora di passeggiare tra i vicoli di Napoli, ammirare la Costiera Amalfitana o scoprire i tesori nascosti dell’entroterra, è fondamentale pianificare al meglio gli spostamenti.
Con due aeroporti principali, numerose stazioni ferroviarie e una rete di trasporti che varia notevolmente da zona a zona, muoversi in Campania richiede attenzione e organizzazione. Conoscere gli orari dei voli, le tratte ferroviarie attive, i collegamenti via bus e le alternative disponibili può fare la differenza tra un viaggio sereno e uno pieno di imprevisti.
Da status-symbol per pochi a icona della mobilità del futuro: in vent’anni Tesla ha rivoluzionato il concetto di auto elettrica. Guidare una Model 3 o una Model Y oggi non significa solo viaggiare a zero emissioni, ma anche godere di prestazioni da sportiva, software in continuo aggiornamento e la comodità della rete Supercharger.
Tuttavia, il desiderio di mettersi al volante di una Tesla si scontra con due ostacoli significativi: l’elevato costo di acquisto, che parte da oltre 40.000 euro, e la rapida evoluzione tecnologica che porta a una veloce svalutazione del veicolo.
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