Camorra la Dda fa luce dopo sette anni, sull'omicidio di Vincenzo De Bernando ucciso a Somma Vesuviana. Arrestato Francesco Pio Corallo detto o ' nonno, esponente di spicco della disciolta #ParanzadeiBambini


Camorra: arrestato Francesco Pio Corallo detto o’ nonno , autore dell’omicidio di Vincenzo De Bernando ucciso a Somma Vesuviana. L’uomo aveva ospitato, durante la latitanza, il nipote Roberto De Bernando, uno dei killer del baby boss Emanuele Sibillo.
Stamane infatti, presso la Casa Circondariale di Prato, i militari della Compagnia di Castello di Cisterna hanno dato esecuzione a una misura cautelare personale in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Procura Distrettuale Antimafia, nei confronti di Francesco Pio Corallo (Napoli, 17.09.92 – detenuto per altra causa), gravemente indiziato dei reati di omicidio aggravato dalle modalità mafiose, detenzione e porto illegale di armi comuni da sparo in luogo pubblico.
Le indagini, condotte dai militari della Sezione Operativa della Compagnia di Castello di Cisterna, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, trovano genesi nell’omicidio avvenuto a Somma Vesuviana nel novembre del 2015 in danno di un esponente di spicco del clan “Mazzarella” di Napoli (che hanno potuto contare sullo svolgimento di attività tecniche, dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia e riscontri sul territorio) ed hanno consentito di identificare esecutori e mandanti (7 totali, di cui 6 già tratti in arresto) dell’omicidio, commesso all’interno del rione parco San Sossio di Somma Vesuviana, in danno di De Bernardo Vincenzo (Napoli 22.09.1969), ucciso con un colpo d’arma da fuoco nel pomeriggio dell’11 nov. ‘15.
L’omicidio si inquadra nello scontro in atto all’epoca tra esponenti di rilievo dei clan “Mazzarella” e “Sibillo”, in relazione al controllo del territorio all’interno del quartiere Forcella di Napoli.
L’omicidio non fu altro che unavendetta nei confronti degli autori dell’assassinio del baby boss Emanuele Sibillo all’epoca capo della famigerata “Paranza dei Bambini”. Infatti Vincenzo De Bernardo sarebbe stato responsabile di aver fornito riparo al nipote De Bernardo Roberto il quale, affiliato al gruppo “Buonerba”, si era reso coautore dell’omicidio di Emanuele Sibillo.
Nei confronti del destinatario della misura cautelare, il 30enne pregiudicato di Napoli, Francesco Pio Corallo detto o’ nonno, sono emersi gravi indizi in ordine alla partecipazione al grave fatto delittuoso, in qualità di autista del mezzo utilizzato dal gruppo di fuoco.
(nella foto il luogo dell’agguato e nei riquadri Francesco Pio Corallo, il defunto baby boss Emanuele Sibillo e la vittima Vincenzo De Bernardo)
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