Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza Caserta, previa autorizzazione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, ha devoluto in beneficenza oltre 1.300 capi di abbigliamento, sequestrati nei Comuni della Provincia nel corso di varie attività di polizia giudiziaria poste in essere a contrasto del fenomeno della contraffazione.
Si tratta di sciarpe, scarpe, maglioni, magliette, pantaloni, giacche e giubbotti di ottima fattura, nuovi e mai indossati prima, che grazie alla proficua sinergia instaurata tra il Corpo, l’Autorità Giudiziaria e le associazioni benefiche, anziché essere distrutti, saranno destinati a scopi umanitari.
In particolare, i suddetti capi di abbigliamento, privati dei segni distintivi mendaci riconducibili ad alcune note griffe, sono stati affidati al “Sacro Ordine Costantiniano di San Giorgio”, ordine religioso impegnato in numerose iniziative benefiche, che li donerà, in segno di vicinanza e solidarietà, ai profughi ucraini particolarmente bisognosi di sostegno di ogni genere.
L’iniziativa, che assume particolare significato alla luce dell’attuale emergenza umanitaria causata dal conflitto bellico, testimonia l’impegno delle istituzioni casertane anche a sostegno delle promozioni finalizzate a scopi umanitari.
Raid all’Asl di Caserta: sfondato l’ufficio protocollo
Raid negli uffici del Consorzio Asi di Caserta: ignoti hanno preso di mira l’ufficio protocollo, danneggiando ambienti e strumenti senza portare via nulla. «Un atto dimostrativo dal sapore intimidatorio», viene definito, che lascia sullo sfondo domande su chi e perché abbia scelto proprio questo obiettivo in un momento di profonda instabilità istituzionale dell’ente. A denunciarlo…
Caserta, scontri durante Casapesenna-Brusciano: Daspo di tre anni a due dirigenti
Disordini in campo, minacce e aggressioni durante una partita di Promozione nel Casertano. A distanza di mesi dai fatti, il Questore di Caserta, Andrea Grassi, ha emesso due provvedimenti di Daspo della durata complessiva di tre anni nei confronti di altrettanti dirigenti dell’ASD Casapesenna Calcio, ritenuti responsabili di gravi condotte che hanno compromesso l’ordine pubblico.
Gli episodi risalgono allo scorso autunno, durante l’incontro tra ASD Casapesenna e Città di Brusciano, disputato allo stadio “Graziano Papa” di Succivo. Nel corso del primo tempo uno dei dirigenti è stato espulso dalla panchina per proteste reiterate e ingiurie rivolte alla terna arbitrale. Nonostante l’allontanamento, l’uomo avrebbe fatto ingresso sul terreno di gioco, minacciando e insultando un fotografo della squadra ospite, arrivando a colpirlo con schiaffi e pugni.
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