Caserta. Nella mattinata odierna, la Polizia di Stato di Caserta ha eseguito una misura cautelare, emessa dal GIP di S. Maria Capua Vetere su richiesta di questa Procura della Repubblica, che ha disposto la custodia cautelare in carcere e il sequestro preventivo della somma di 1.000 euro, nei confronti di N.R., quarantacinquenne dimorante nella città di Caserta.
Il provvedimento è stato emesso in quanto, all’esito di indagini dirette da questa Procura e svolte dalla Squadra Mobile della Questura di Caserta, sono stati acquisiti gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell’indagato per diverse condotte di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, in particolare cocaina e hashish, consumate in Caserta tra il gennaio del 2020 ed il marzo del 2021.
Le indagini hanno tratto origine da un controllo di polizia dell’indagato nel corso del quale veniva rinvenuta sostanza stupefacente e un’ingente somma di denaro contante di cui l’individuo, disoccupato, non era in grado di giustificare la provenienza.
Le indagini permettevano di accertare l’assidua frequentazione, da parte di N.R., del parco verde di Caivano — nota zona di spaccio — e la sua permanenza sul posto per durata incompatibile con il semplice acquisto di droga. Ulteriori riscontri emergevano nel corso di una perquisizione domiciliare e veicolare che consentiva di rinvenire sostanza stupefacente.
Il già menzionato, inoltre, nel corso di un controllo di polizia, si rendeva autore di gravi minacce nei confronti di uno degli agenti della Squadra Mobile che lo aveva perquisito. Pertanto, atteso il pericolo di reiterazione delle condotte – fatta salva la presunzione di innocenza dell’indagato, fino a sentenza irrevocabile — il Gip del Tribunale di S. Maria Capua Vetere ha emesso ordinanza con la quale ha applicato la misura della custodia cautelare in carcere e il sequestro preventivo delle somme di denaro nella disponibilità dell’indagato, fino alla concorrenza di 1000 euro, individuato quale profitto del delitto di cessione di sostanza stupefacente.
Harmont & Blaine, vertice in Prefettura per evitare 32 licenziamenti. Nuovo incontro il 16 febbraio
Si è svolto oggi pomeriggio in Prefettura un vertice convocato dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari, per affrontare la vertenza Harmont & Blaine. Al centro del confronto lo stato di agitazione proclamato dai sindacati dopo l’avvio della procedura di licenziamento collettivo per 32 dipendenti in servizio presso lo stabilimento di Caivano. Tutti gli attori al confronto All’incontro hanno preso parte il sindaco di Caivano, i rappresentanti dell’assessorato al Lavoro della Regione Campania, il direttore generale della Harmont & Blaine con i delegati dell’Unione Industriali, e una folta rappresentanza sindacale: Cgil, Cisl e Fisi, con i rispettivi segretari di categoria. Le ragioni dell’azienda Nel corso della riunione la dirigenza ha illustrato le motivazioni alla base della decisione di avviare la procedura di licenziamento collettivo, riconducibili a “ragioni strutturali”. Pur senza entrare nel merito dei dettagli economici e produttivi, l’azienda ha confermato la difficoltà a mantenere invariati i livelli occupazionali. La mobilitazione dei sindacati Forti della mobilitazione dei lavoratori, i rappresentanti di Cgil, Cisl e Fisi hanno ribadito la richiesta di ritirare la procedura e aprire un confronto serrato per scongiurare…
Caserta, maxi‑truffa da 1 milione sul Superbonus: lavori mai eseguiti su comuni fantasma
I finanzieri del Comando provinciale di Caserta hanno eseguito la confisca di crediti d’imposta per un importo complessivo di 1 milione di euro, ottenuti attraverso il cosiddetto Superbonus per interventi di riqualificazione energetica mai eseguiti. L’operazione è stata disposta in esecuzione di due distinte sentenze irrevocabili di condanna emesse dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere nei confronti di due imprenditori, che avevano patteggiato per il reato di indebita percezione di erogazioni pubbliche. La confisca rappresenta l’esito di un’inchiesta avviata nel 2023, quando la Procura di Santa Maria Capua Vetere dispose un sequestro preventivo d’urgenza su questi crediti. A eseguirlo furono le fiamme gialle della Compagnia di Capua, che avevano già individuato una società amministrata da un cittadino di Curti (Caserta), identificata come la vera regista del meccanismo illecito. Crediti falsi e “immobili fantasma” Nel mirino degli investigatori è finita la falsificazione dei documenti relativi agli interventi edilizi agevolabili con il Superbonus. La società, attestando la realizzazione di opere di riqualificazione energetica inesistenti, ha generato crediti d’imposta del tutto fittizi. A rendere ancor più anomala la vicenda il fatto che…
Blitz anticamorra tra Napoli e Caserta: 21 arresti
Dalle prime ore di questa mattina è in corso una vasta operazione dei Carabinieri del Comando provinciale di Caserta, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, nei confronti di un sodalizio ritenuto di matrice camorristica. Il provvedimento, eseguito su più fronti, riguarda numerosi indagati accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere di stampo camorristico, estorsione, incendi dolosi, detenzione e porto illegale di armi. Nel quadro accusatorio figurano anche il traffico di sostanze stupefacenti, la ricettazione, oltre a minacce e lesioni personali. Il blitz ha colpito in maniera particolare il clan Gagliardi di Mondragone. L’operazione si inserisce nell’attività di contrasto alla criminalità organizzata radicata nel territorio casertano, con l’obiettivo di smantellare assetti e interessi economici del gruppo criminale finito nel mirino degli investigatori.
REDAZIONE






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