L'ex sindaco di Castellammare, Luigi Bobbio attualmente magistrato in servizio all sezione civile del Tribunale di Nocera Inferiore è indagato per bancarotta fraudolenta per il crac delle Terme di Stabia.
Con lui altri 11 tra ex amministratori della partecipata del comune stabiese. Ieri mattina la Procura di Torre Annunziata (procuratore Nunzio Fragliasso, sostituto Sonia Nuzzo) ha notificato, attraverso la Guardia di Finanza, l'avviso di chiusura delle indagini preliminari nei confronti degli accusati.
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Nell'indagine ci sono i nomi di politici e tecnici che si sono si sono succeduti nelle ultime cinque gestioni della società termale, ovvero 2008-2013 . Il tribunale di Torre Annunziata ha decretato il fallimento con sentenza del 19 marzo 2015 per oltre 14 milioni di euro di debiti.
E per questo che nel mirino degli investigatori sono finiti l'ex sindaco Luigi Bobbio e con lui Salvatore Iovieno, amministratore unico delle Terme di Stabia fino al 2010, rimosso proprio da Bobbio con l'insediamento del cda formato fino al 2011 da Catello Dello Ioio (presidente), Massimo Cajati e Umberto Caccioppoli. E ancora Francescopaolo Ventriglia, prima direttore generale nello stesso periodo, poi amministratore unico fino ad agosto 2013, e Carlo Trevisan, dg tra il 2011 e il 2012. Indagati anche i componenti del collegio sindacale di Terme di Stabia Spa per quei cinque anni, cioè Gaetano Palumbo, Maria Schettino e Loredana Massera che avrebbe sottostimato le perdite.
REDAZIONE






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