Quarantena e nuove regole per i vaccinati: le ha annunciate Andrea Costa, sottosegretario alla Salute.
"Basta tamponi agli asintomatici, basta scuole chiuse anche nei comuni in zona rossa, basta bollettini con l'elenco generico dei contagiati. I cittadini sono stanchi e stremati, ora e' tempo di dare prospettive positive per chi ha fatto il proprio dovere da due anni". Ha spiegato Costa in una intervista a "il Giornale" offre una visione politica che rispecchia le necessita' della popolazione.
"Da sempre l'impegno di 'Noi con l'Italia' all'interno di questo Governo è stato per la semplificazione, la responsabilità e la libertà dei cittadini. Se vogliamo che gli italiani continuino a rispettare le regole - osserva il sottosegretario - dobbiamo semplificarle e prendere atto che quasi il 90 per cento degli italiani si è vaccinato.
L'obiettivo è quello di convivere con il virus.Potrebbe interessarti
Italia in caso di attacco atomico le alte cariche dello Stato restano senza bunker
Faida tra famiglie sinti: uccisa Dolores Dori, 44enne abbandonata davanti all’ospedale di Desenzano
Liguria, la sposa è in ritardo: il prete non ammette ritardi e inizia il matrimonio senza di lei
Estate killer: oltre 1.100 morti di caldo a Milano, a Napoli 579
Quindi niente più quarantene per chi non ha sintomi: "Se vogliamo la convivenza con il virus dobbiamo poter circolare liberamente, con le dovute cautele, ovviamente, cioè l'uso delle mascherine che ormai non fanno più paura a nessuno mentre sono molto importanti per impedire la trasmissione del virus".
Ma in questo modo la circolazione del virus rischia di aumentare: "Lo stesso Fauci ha detto che tutti incontreremo Omicron, prima o poi. Ma nel nostro paese ci sono 47 milioni di italiani che si sono vaccinati, molti dei quali, se incontrano il virus, non se ne accorgono neppure o hanno sintomi lievi. E per tutti coloro che hanno rispettato in maniera fedele restrizioni e regole dobbiamo offrire uno scenario diverso. E' una questione di responsabilità e di credibilità".
L'Emilia Romagna ha introdotto l'autotesting con tampone rapido casalingo per chi ha fatto due dosi di vaccino: "E' un'iniziativa che merita di essere approfondita in un percorso condiviso e valutare la possibilità di estenderla al tutto il territorio nazionale perché alleggerisce il carico dei servizi sanitari ed è una grande semplificazione per i cittadini".
La quarantena di dieci giorni per i positivi vaccinati con due dosi è paralizzante: "Indubbiamente, appena entriamo in una fase endemica la quarantena va ridotta. Oppure si blocca il paese. L'Iss dice che i vaccinati hanno un rischio minimo di finire in ospedale. Mentre la pressione ospedaliera cresce a causa di quelli non vaccinati per scelta. E per colpa loro si rischia un lockdown di fatto", ha concluso Costa.






Lascia un commento