Decisiva una rete di Petagna in acrobazia, si fa male Insigne: gli azzurri mantengono il terzo posto






Dopo tre ko consecutivi il Napoli ritrova il successo davanti al pubblico del “Maradona”: va ko la Sampdoria, battuta con il risultato di 1-0. Decide un super di nel finale di primo tempo.

La prima buona notizia per Luciano Spalletti riguarda proprio il suo stato di salute: negativo al Covid, il tecnico si è riunito con la squadra è tornato a sedersi in panchina al “Maradona”. L’undici che scende in campo è simile a quella di Torino, ma con un paio di cambi dettati dalla continua emergenza indisponibili: il mister sceglie Mertens trequartista per sostituire l’assente Zielinski, con Petagna che parte quindi titolare nel ruolo di punta. Per il resto, confermata la difesa con Ospina fra i pali e la linea a quattro con Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus e Ghoulam. Centrocampo a due con Demme e Lobotka, la scelta sugli esterni ricade su Elmas e Insigne.

Tante assenze anche in casa Sampdoria: D’Aversa deve rinunciare alla difesa titolare e schiera un 4-4-2 con Ferrari e Chabot centrali davanti alla porta di Audero, Dragusin e Augello sono i terzini. Squalificato Candreva, il tecnico lancia il giovane Ciervo sulla destra con Thorsby sull’altra fascia. Sulla mediana presenti Askildsen ed Ekdal. In attacco Quagliarella vince il ballottaggio con Caputo per un posto al fianco di Gabbiadini.

La Samp, come prevedibile, aspetta in difesa ed è il Napoli quindi a fare la partita. Buon inizio degli azzurri, che arrivano più volte nell’area di rigore avversaria senza però mettere in reale difficoltà il portiere Audero nei primi dieci minuti di gioco. Le uniche offensive dei blucerchiati del primo tempo arrivano intorno al quarto d’ora: si fanno vedere in avanti prima Ciervo, poi Gabbiadini dalla distanza senza impensierire in entrambi i casi Ospina. Al 22′ l’ennesima brutta notizia per Spalletti: si ferma Insigne, che lamenta problemi all’adduttore. Il capitano prova a proseguire, ma è costretto a lasciare il campo pochi minuti dopo fra gli applausi: al suo posto entra Politano. I partenopei non si scoraggiano e tornano all’attacco: occasione per Rrahmani da fuori area, Audero respinge in corner. Al 33′ ci prova Ghoulam su punizione, altra respinta del portiere avversario. Due minuti dopo ancora Napoli: cross di Politano, testa di Juan Jesus e palla in rete. Gli azzurri esultano ma è tutto fermo: l’arbitro annulla dopo controllo VAR per fuorigioco del centrale brasiliano e si resta sullo 0-0. Punteggio che però resisterà ancora per poco: Politano va vicinissimo al al 40′, ma è Petagna a realizzare in acrobazia tre minuti più tardi. Mertens cade in area, la difesa blucerchiata resta ferma e l’attaccante italiano ne approfitta: semi-rovesciata e palla all’angolino con Audero immobile. Finisce così la prima frazione di gioco: 1-0 per i padroni di casa.

Il secondo tempo inizia con un cambio portiere per gli ospiti: esce Audero (problemi alla schiena) ed entra Falcone. Dentro anche il neo acquisto dei blucerchiati, Rincon. Il copione non cambia: Napoli in possesso e in controllo, Samp che prova a rendersi pericolosa solo in ripartenza. Al 51′ botta da fuori di Di Lorenzo che finisce altissima. Seguono due occasioni d’oro per Mertens, che spreca in entrambi i casi: prima riceve un cross di Elmas e colpisce in scivolata solo davanti al portiere, spedendo fuori, poi aggancia male da buona posizione su tocco in profondità di Demme, favorendo l’uscita dell’estremo difensore avversario. Gli azzurri spingono ma non trovano la rete della sicurezza: ci prova Politano con un colpo di testa ma la palla finisce alta. E’ in forma anche Petagna, che ci crede e prova a giro da fuori: gran risposta di Falcone. Poco dopo è ancora Mertens a sfiorare il 2-0: percussione e rasoterra che termina a lato di poco. Spalletti opera due cambi a 10′ dal termine: torna dopo oltre un mese Fabian Ruiz e c’è il debutto per Tuanzebe, fuori Demme e Ghoulam. Il risultato resta in bilico, ma la difesa partenopea non corre ulteriori pericoli: gli azzurri tornano a vincere, mantenuto il terzo posto (anche se temporaneo) in classifica.

Vincenzo Scarpa


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