“Il Presidente del Parlamento europeo David Sassoli – ha annunciato il suo portavoce Roberto Cuillo – si e’ spento alle ore 1.15 dell’11 Gennaio presso il CRO di Aviano in provincia di Pordenone dove era ricoverato. Nelle prossime ore verrà comunicata data e luogo delle esequie”.
Era ricoverato dal 26 dicembre scorso nel centro oncologico di Aviano per il sopraggiungere di una grave complicanza dovuta ad una disfunzione del sistema immunitario. Ieri pomeriggio, il suo portavoce aveva cancellato ogni attività ufficiale del presidente rendendo note le gravi condizioni di salute di David Sassoli.
L’ultimo twitt lo aveva dedicato a Silvia Tortora, la figlia di Enzo, morta per una malattia all’età di 59 anni.
Il ricordo del suo portavoce: “Era un uomo buono e tenace”.
Un uomo “buono, tenace e combattivo”. Questo il ricordo di David Sassoli tracciato da Roberto Cuillo, il suo portavoce al Parlamento europeo. Intervistato da Rainews, Cuillo sottolinea come Sassoli fosse convinto della necessità di un recupero del sogno di Ventotene, e la sua “attenzione costante per gli ultimi”, testimoniata anche dal fatto che durante la prima ondata di pandemia prese l’iniziativa di concedere un edificio del Parlamento europeo a Bruxelles come ricovero per donne fragili, dove “donne deboli che non avevano aiuto hanno potuto trovare assistenza dalle istituzioni e pasti caldi”. “Lui era un vero democratico – dice Cuillo – credeva nell’incontro delle diverse culture. Ha rappresentato l’identità nuova del Pd e l’ha proposta al paese. Ha sempre creduto nell’allargamento del fronte progressista e in un soggetto politico dove si potessero incontrare forze diverse”.
Sassoli europarlamentare per tre volte, è stato poi eletto presidente dell’assise di Strasburgo, dopo una carriera da giornalista ricca di riconoscimenti e traguardi. David Maria Sassoli, nato a Firenze il 30 maggio 1956, e’ stato vicedirettore del Tg1 Rai dal 2006 al 2009. Eletto quell’anno parlamentare europeo per il Partito Democratico, ha svolto il ruolo di capo della delegazione Pd all’interno dell’Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici. Rieletto alle Europee del 2014, e’ stato vicepresidente del Parlamento europeo da luglio 2014 a maggio 2019.
Figlio d’arte, visto che il padre era pure giornalista e per questo si era trasferito a Roma, Sassoli aveva studiato nella capitale, frequentando il liceo classico Virgilio e poi la facolta’ di Scienze politiche La Sapienza di Roma. Non ha terminato gli studi universitari perche’ ha iniziato molto giovane l’attività di giornalista. Ha lavorato al quotidiano Il Tempo, all’agenzia di stampa Asca, nella redazione romana de Il Giorno, e poi e’ stato assunto in Rai nel 1992. Anche la sua formazione politica comincia da giovane, frequentando ambienti dello scoutismo. Sposato, due figli, tifoso della Fiorentina, è tra i fondatori di Articolo 21.
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
Olbia – Non c’erano gas tossici a bordo dello yacht di 17 metri ormeggiato a Portisco, dove lo scorso 8 agosto è morto Giovanni Marchionni, il giovane skipper di 21 anni originario di Bacoli. A escludere questa pista sono le prime risultanze informali arrivate dagli esami di laboratorio effettuati a Treviso.
Il dato è stato reso noto dall’avvocato Giampaolo Murrighile, legale della proprietà dell’imbarcazione insieme al collega Sebastiano Giaquinta. “Già i primi accertamenti – ha spiegato Murrighile – avevano escluso la presenza di monossido di carbonio e acido solfidrico. Ora i risultati dei laboratori confermano in maniera più chiara che non si trattava di gas tossici”.
Un’accusa che scuote il mondo del calcio e quello dell’informazione. “Lei può difendere la malavita, io non la difendo”: con queste parole, pronunciate in diretta televisiva, il patron del Foggia calcio Nicola Canonico ha scatenato la bufera. L’affondo, rivolto al giornalista foggiano Lello Scarano durante la trasmissione Zafò in onda su Foggia Tv l’8 settembre, ha immediatamente sollevato reazioni indignate da parte delle associazioni di categoria.
Ordine dei Giornalisti Puglia, Assostampa e Ussi regionale hanno espresso solidarietà al cronista e stigmatizzato con forza il comportamento del dirigente: “Si tratta di parole di una gravità inaudita, inaccettabili da parte di chiunque e ancor più da un presidente di club calcistico”, hanno sottolineato in una nota. Canonico, nel corso del collegamento, avrebbe rincarato la dose aggiungendo: “Fino a quando lei continuerà a coprire questi mascalzoni”.
REDAZIONE






Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti