A Napoli 20 positivi su un traghetto attraccato ieri nel Porto. Sono tutti componenti dell’equipaggio, i passeggeri sono sbarcati
Venti componenti dell’ equipaggio di un traghetto proveniente da Palermo , e giunta a Napoli sono risultati positivi al virus Cov-Sars-2 Napoli .
Il traghetto “Florio”, della Tirrenia, con numerosi passeggeri a bordo, ha attraccato nel pomeriggio di ieri nel Porto di Napoli. I passeggeri sono sbarcati ma intanto a bordo ci si è accorti della positività di uno dei membro.
“Il caso di Covid – dice all’ANSA Gaetano Improta, terminalista del porto di Napoli – è emerso dopo lo sbarco dei passeggeri e così è entrato in campo l’ufficio di sanità marittima che ha effettato il test a 55-60 componenti dell’equipaggio. Dopo alcune ore sono emersi 20 positvi al Covid”.
La nave è ormeggiata al molo 16 del Porto e al momento non può ripartire: “I contagiati sono molti – aggiunge Improta – e quindi per l’armatore la loro sostituzione richiede tempo, pensiamo però che oggi dovrebbe terminare i cambi e di potere avere entro stasera i documenti regolari dall’ufficio di sanità per rendere di nuovo operativa la nave”.
Attualmente tutti i membri dell’equipaggio sono in quarantena a bordo, mentre i passeggeri sbarcati sono stati contattati ed informati della necessità i di controllare le proprie condizioni di salute.
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Napoli – Un dramma nel cuore amministrativo del porto di Napoli. Questa mattina, poco prima di mezzogiorno, un dipendente di una ditta esterna di pulizie ha perso la vita dopo essere precipitato dal quinto piano dell’edificio che ospita la sede dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, in via Alcide de Gasperi. Le prime ricostruzioni,…
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
REDAZIONE






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