AGGIORNAMENTO : 13 Febbraio 2026 - 18:27
14 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 13 Febbraio 2026 - 18:27
14 C
Napoli

Minacciò inviato di ‘Striscia’: foglio via per il rapper Paname

Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Il rapper Paname, autore di un video contenente minacce di morte nei confronti di Vittorio Brumotti, l’inviato di “Striscia la notizia” aggredito con la sua troupe televisiva nel pomeriggio del 5 ottobre scorso nel quartiere San Bernardino di San Severo (Foggia), è stato raggiunto da un provvedimento di foglio di via con divieto di ritorno per tre anni nel comune del Foggiano.

E’ l’esito delle indagini condotte dalla polizia di Stato dopo la pubblicazione del video sul canale YouTube. Gran parte del filmato è stato girato davanti all’abitazione, sottoposta a sequestro dalla polizia, nella quale le telecamere di “Striscia la notizia” avevano documentato l’attività di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il video, già poche ore dopo la sua pubblicazione, avvenuta il 10 novembre, contava migliaia di visualizzazioni con like e commenti di apprezzamento.

Nel videoclip si vede il cantante, con un gruppo di ragazzi di San Bernardino che interagiscono con lui, mentre intona esplicite minacce all’inviato di Striscia, accompagnando le parole con chiari gesti che imitano l’esplosione di colpi d’arma da fuoco. Per questo motivo la polizia ha notificato ulteriori misure di prevenzione nei confronti di alcune delle persone che avrebbero fatto da contorno all’esibizione del cantante. Sono stati così irrogati tre “avvisi orali” ad altrettanti pregiudicati del posto, uno dei quali era stato partecipe dell’aggressione del 5 ottobre in danno di Brumotti.

LEGGI ANCHE

Un presunto protocollo di “bioenergetica” basato su fantomatici passaggi di energia, rigorosamente corpo a corpo, fino a sconfinare in pratiche a sfondo sessuale spacciate per terapie. È quanto documentato dall’inchiesta di Luca Abete, inviato di Striscia la Notizia, che ha acceso i riflettori su un sedicente guaritore operante nell’area di Maddaloni. Secondo quanto mostrato nel…

Continua a leggere

«Taxi clan» a Napoli, l’inchiesta di Striscia la Notizia accende i riflettori sugli abusivi

IL VIDEO
di Giuseppe Del Gaudio 30 Gennaio 2026 - 11:48 11:48

A Napoli l’inviato di Striscia la Notizia Luca Abete torna a occuparsi di illegalità diffusa e mette sotto la lente il fenomeno dei cosiddetti “taxi clan”. Secondo quanto emerso dal servizio andato in onda, esisterebbe una rete strutturata di tassisti abusivi, capace di operare attraverso una flotta di circa venti autovetture. Un sistema che, stando…

Continua a leggere

Caivano, il pusher arrestato al Parco verde era il fidanzato della ragazza morta in un incidente

di Giuseppe Del Gaudio 16 Settembre 2025 - 10:55 10:55

Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.

Continua a leggere

REDAZIONE
PUBBLICITA
PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA