Con un rinnovo che tarda ad arrivare ed una scadenza del contratto sempre più vicina, il futuro di Lorenzo Insigne pare sempre più lontano da Napoli.
Le parole del suo procuratore, Vincenzo Pisacane, nell’intervista al quotidiano Il Roma non hanno fatto altro che confermare la grande distanza fra le richieste del giocatore e l’offerta del club del patron De Laurentiis, che ha intenzione di rinnovare il proprio capitano a cifre inferiori o simili a quelle attuali. Secondo le ultime indiscrezioni di Sky Sport, la proposta più recente per il prolungamento è ferma ai 3,5 milioni di euro di base fissa più 1,5 milioni di bonus difficilmente raggiungibili. Insigne andrebbe quindi a percepire meno rispetto al suo contratto attuale (4,5 mln fissi più bonus), cosa che chiaramente non soddisfa né lui né il suo entourage.
A pochi mesi dalla scadenza dell’accordo attuale con il Napoli, quindi, Insigne e la sua famiglia si stanno guardando intorno: la possibilità di un addio a fine stagione non è per nulla remota. E’ già noto l’interesse dell’Inter, con il ds Marotta pronto a raddoppiare le cifre offerte dal club partenopeo. Nelle ultime ore, però, si stanno intensificando le voci di un forte interessamento del Toronto FC. Dei rappresentanti della squadra canadese (che milita in MLS) sarebbero stati a Napoli nelle scorse settimane e, cosa ancora più importante, sarebbero disposti ad accontentare economicamente e con ogni tipo di benefit il numero 24 azzurro. Sta a lui, ora, decidere.
Vincenzo Scarpa
De Laurentiis in Antimafia: audizione lampo sul mondo ultras
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Calcio e Antimafia: giovedì convocati per auduzioni De Laurentiis, Cairo e Marino
Il calcio professionistico finisce di nuovo sotto i riflettori della Commissione parlamentare Antimafia. Giovedì 12 febbraio, a partire dalle 8.30, a Palazzo San Macuto, sede dei lavori parlamentari d’inchiesta, sono in programma le audizioni di Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, Urbano Cairo, numero uno del Torino, e Umberto Marino, direttore generale dell’Atalanta.
L’iniziativa rientra nelle attività del comitato dedicato alle infiltrazioni mafiose nelle manifestazioni sportive e ai possibili legami tra criminalità organizzata e società calcistiche. Un filone di approfondimento che negli ultimi anni ha assunto un peso crescente, alla luce di indagini giudiziarie e inchieste che hanno messo in evidenza come il sistema sportivo, e in particolare il calcio, possa diventare terreno di interesse per ambienti criminali, sia sul fronte economico sia su quello del controllo del tifo organizzato.
REDAZIONE






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