Gennaro #Dragone, 11 anni, è portavoce del progetto di comunità energetica e solidale della Fondazione Famiglia di Maria di San Giovanni a Teduccio, tra i premiati altri tre giovani della #Campania






Napoli. E’ Gennaro Dragone il più giovane dei 30 Alfieri della Repubblica premiati con l’attestato d’onore dal presidente Sergio Mattarella.

A 11 anni è portavoce del quartiere a Napoli del progetto di comunità energetica e solidale, finalizzato a produrre e condividere energia pulita. Gennaro Dragone, è fra i 30 ragazzi che si sono distinti nel 2021 per l’uso consapevole e virtuoso degli strumenti tecnologici e dei social network, nell’era della pandemia.

“Nonostante la giovanissima età è diventato un motivatore ascoltato dagli adulti, e quindi uno degli artefici del progetto” si legge nella motivazione.
Gennaro frequenta la prima media. E’ un ragazzo curioso, sensibile, attento alle tematiche sociali. Partecipa attivamente al progetto della e di Legambiente, volto a creare “la prima comunità energetica e solidale del Centro Sud”. Sul tetto della sede della Fondazione è stato installato un impianto solare, e per la prima volta in Italia l’energia prodotta sarà condivisa tra quaranta famiglie del quartiere. Il quartiere è San Giovanni a Teduccio, e Gennaro, pur con la sua giovane età, ha svolto un ruolo di motivatore per la costituzione della comunità energetica: porta a porta, ha spiegato ai vicini adulti il senso e i vantaggi dell’iniziativa. Si è reso protagonista, insieme agli educatori, di percorsi di pedagogia ambientale e di cittadinanza attiva, monitorando i consumi elettrici e le dispersioni di calore. L’altruismo e il senso di comunità sono diventati per Gennaro strumenti per migliorare la vita del suo quartiere.

“Il riconoscimento di Alfiere della Repubblica conferito dal Capo dello Stato Sergio Mattarella al giovanissimo Gennaro Dragone della testimonia la straordinaria voglia di riscatto sociale e partecipazione civica che vede la maggioranza dei napoletani impegnarsi attivamente a costruire un futuro migliore – ha detto il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi -. L’impegno di Gennaro a favore del progetto di comunità energetica e solidale, finalizzato a produrre e condividere energia pulita, ottiene infatti un doppio effetto: contribuisce ad innalzare la qualità della vita nonchè a gettare i semi nel proprio quartiere per alimentare un senso di comunità, solidarietà ed appartenenza. Sostenibilità ed inclusione sociale devono camminare di pari passo e Gennaro lo ha dimostrato”.

Ma Gennaro Dragone non è il solo Campano ad essere stato insignito dell’importante riconoscimento. C’è Francesco Tortora, 17 anni di Roccapiemonte, in provincia di Salerno che ha aiutato gli anziani a prenotare i vaccini e a scaricare il green pass, insignito del riconoscimento insieme al 18enne milanese Lorenzo Cerutti per essere esempio dell’alleanza tra generazioni contro il covid.

Riconoscimento anche a Daniele De Angelis, 14 anni di , ha alleviato il lavoro degli zii, entrambi infermieri in un reparto Covid, aiutando i cuginetti con lezioni e compiti a casa nel periodo della Dad. Un po’ come Esmeralda Serranò, 18enne bresciana di Rovato, che nel lockdown si è anche inventata attività ricreative per bambini. E come Alessio Manfredi Selvaggi, 16enne di Campobasso, che con le abilità al computer ha aiutato a cogliere aspetti positivi nella didattica a distanza.

Per la sezione CARE LEAVERS – cioè i ‘fuori famiglia’ che crescono in comunita’ fino ai 18 anni, poi devono cavarsela da soli sono state insignite dell’onorificenza Miriam El Ouazani, di Cava de Tirreni in comunita’ esempio di attenzione per i piccoli, ora affronta il problematico tema dell’affido e Pamela Di Carlo, di Savona, da maggiorenne e’ diventata volontaria nel Care Leavers network.

Tra i trenta Alfieri della Repubblica c’è Giulia Galieti, romana di 18 anni, che si è distinta per un video a sostegno della vaccinazione quando la campagna era agli inizi e c’era incertezza, non solo fra i giovani.

VOLONTARIATO – Giovanni Buttafava, 17 anni, a Piacenza ha coordinato la consegna a domicilio di spesa e farmaci. Un coetaneo di Lecce, Andrea Centonze, al liceo ha proposto un corso sul volontariato che ora e’ un progetto concreto. A Bagni di Lucca, con le abilita’ informatiche della 17enne Rebecca Lucchesi si e’ innovata la comunicazione del comitato della Croce Rossa. Altri esempi della forza del volontariato sono Michelangelo Melchiorri, 19 anni, di Macerata, il 18enne Tommaso Capuano, di Cambiago (Milano), e i coetanei Matteo e Simone Mrissa, di Pianezza (Torino).

PIU’ FORTI DELLA MALATTIA – Maria Ester Contrera, 19 anni, di Palermo, è arrivata in fondo al liceo passando piu’ tempo in ospedale che in classe. A Muggio’, in Brianza, la 14enne Giorgia Greco è tornata a ballare dopo un intervento chirurgico molto invasivo, e Andrea Pigato, 18 anni di Romano D’Ezzellino (Vicenza) nella malattia ha espresso il suo talento nella giocoleria. Federica Mauro, classe 2003 di Arezzo, con la pittura supera le difficoltà dell’autismo: la Dante Society di Londra ha scelto una sua opera dal come locandina del concorso artistico internazionale “Dante 700”.

LA FORZA DELLA SCRITTURA – Premiati anche giornalisti in erba come Alessio Cozzolino, 19 anni, di Terralba (Oristano), che già si era distinto su testate nazionali su temi ambientali e di giustizia sociale. O Davide Pietricola e Francesco D’Antonangelo, 14 anni, di Latina: ha emozionato l’intervista sul canale Youtube dell’istituto sull’anno scolastico in pandemia. Chiara Vecchi, 13enne di Monteveglio (Bologna), mostra invece che con la letteratura nessun luogo e’ irraggiungibile.

INTEGRAZIONE – L’ha messa in pratica Aya Jedidi, 12 anni di Maracalagonis (Cagliari), ‘ponte’ per una compagna di classe proveniente dal Marocco. Come Benedetta Petrongari, 13 anni, di Greccio (Rieti), con un compagno affetto da disturbi nell’interazione sociale. A Bari, l’impegno per l’immigrazione è valso una borsa di studio da 500 euro annui alla 16enne Betsalot Dereje Negatu, originaria dell’Etiopia: l’ha condivisa con un’amica che vive le sue stesse difficolta’.

DIFFICOLTA’ GIOVANILI – Aurora Vannucci, 16 anni di Parma, le ha interpretate con la scrittura. A Bolzano la 18enne Silvia Pomella è riuscita a parlarne apertamente con gli amici, trasferendo la sua carica di energia in azioni di cittadinanza attiva. Luca Ragosa, 14 anni, di Genova, invece, senza esitazione, ha salvato un amico da un gesto definitivo.



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