Campania

Mega incendio di Airola, cittadini chiusi in casa. L’Arpac monitora l’aria

Dopo l’incendio di Airola l’Arpac sta monitorando i dati registrati dalle centraline di rilevamento. In diversi comuni i sindaci hanno invitato la popolazione a restare in casa e a non aprire porte e finestre







ll fumo nero sprigionato dall’incendio divampato nel capannone di un’azienda di materiali plastici nell’area industriale di Airola, in provincia di Benevento, si e’ esteso per chilometri e l’odore acre e’ arrivato fino a Napoli.

L’Arpac, azienda per la protezione ambientale della Campania, sta monitorando i dati registrati dalle centraline di rilevamento. In diversi comuni i sindaci hanno invitato la popolazione a restare in casa e a non aprire porte e finestre.

Dal tardo pomeriggio infatti i tecnici del Dipartimento Arpac di Benevento sono al lavoro per svolgere indagini ambientali a seguito dell’incendio che si è sviluppato nella zona industriale di Airola, interessando i capannoni della Sapa, azienda che produce componenti in plastica per settore automotive.

Il personale dell’Agenzia ha effettuato una ricognizione dello stato dei luoghi, nel corso della quale ha individuato la tipologia di materiale interessato dall’incendio, le modalità costruttive dell’edificio coinvolto, nonché il contesto antropico e ambientale in cui è ubicato il sito colpito dalle fiamme. Di conseguenza, sono state impartite ai soggetti competenti le prescrizioni tecnico operative finalizzate a minimizzare gli impatti ambientali derivanti dalle attività di spegnimento.

Sulla base dell’esame dei materiali soggetti all’incendio, i tecnici Arpac stanno procedendo ad installare, nei pressi del sito, campionatori passivi a simmetria radiale, allo scopo principale di rilevare le concentrazioni di Cov (composti organici volatili) aerodispersi. Arpac sta inoltre procedendo a installare un campionatore ad alto flusso per la determinazione della concentrazione di diossine e furani aerodispersi.

L’Agenzia sta valutando inoltre, in base all’evoluzione del quadro dei dati disponibili, di posizionare un laboratorio mobile per integrare il monitoraggio della qualità dell’aria nel territorio interessato dall’incendio.Per completare il quadro informativo derivante dalla strumentazione posizionata nei pressi del sito dell’incendio, potranno essere utilizzati anche i risultati forniti dalle stazioni della rete di monitoraggio stabilmente operativa sul territorio.

Nei prossimi giorni, inoltre, si provvederà al campionamento dei suoli superficiali (top soil), in terreni situati lungo la direzione di prevalente dispersione della colonna di fumo generata dall’incendio, per valutare eventuali impatti da ricaduta del particolato originato dalla combustione. I risultati delle attività in corso, fa sapere Arpac, saranno pubblicati non appena disponibili.

Il vescovo della Diocesi di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata de’ Goti, monsignor Giuseppe Mazzafaro, ha inviato un messaggio di solidarietà e vicinanza al sindaco e alla comunità di Airola . “Desidero manifestare a nome della Diocesi – scrive monsignor Mazzafaro – vicinanza e preghiera per l’incendio che ha interessato una delle fabbriche site sul vostro territorio, distruggendola. Desidero inoltre esprimere solidarietà agli imprenditori, a tutti gli operai ed alle loro famiglie, con l’augurio di poter presto ricostruire e ricominciare. Ci sentiamo coinvolti e uniti nel difendere la casa comune e la dignità del lavoro”.

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