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Napoli/foto repertorio

Una piattaforma online unica per la gestione integrata della mobilità urbana è il segno della rivoluzione tecnologica nell’area metropolitana di Napoli: regolazione della sosta a pagamento, autorizzazione e gestione dei permessi di ingresso alle ZTL sono i principali campi di applicazione dell’innovativo percorso scelto dall’amministrazione partenopea per contribuire in maniera decisiva a risolvere l’annoso problema del traffico e del parcheggio nel capoluogo attraverso un programma di smart mobility dal respiro internazionale.

 

Il “cervellone” che permette la svolta si chiama Ines Cloud, di Municipia, società del Gruppo Engineering.

 

Qualche dato sui parcheggi: i 25mila stalli a strisce blu affidati alla gestione della municipalizzata ANM, Azienda Napoletana Mobilità Spa, hanno già garantito alle casse comunali nel 2018 un aumento degli introiti del 15% rispetto all’anno precedente, +40% di incassi dal pagamento della sosta via mobile app (a dimostrazione di quanto sia sempre più importante la dematerializzazione) e fatto registrare un +44% di accertamenti.

 

Ma come funziona concretamente Ines Cloud? L’avvenuto pagamento digitale da parte dell’utente viene inoltrato ai palmari degli ausiliari del traffico. Per quanto riguarda le ZTL, invece, la piattaforma esegue il controllo sugli accessi, rileva la posizione dei veicoli e verifica direttamente le autorizzazioni agli ingressi.

 

Tramite una piattaforma software evoluta denominata Argo, i cittadini possono controllare la propria posizione e mettersi in regola con i pagamenti. Grazie a tecnologie hardware e software che integrano dati e gestiscono processi e servizi, la piattaforma rende possibile il dialogo e la collaborazione con i contribuenti, garantendo l’accesso ai dati in maniera più rapida e funzionale e mettendo a disposizione sul territorio, allo stesso tempo, sportelli virtuali / fisici e call center a cui potersi rivolgere per chiarimenti e informazioni.

 

Comune di Napoli e Regione Campania, rinnovano, dunque, la loro posizione in prima linea in materia di innovazione digitale, tra i punti principali anche del recente Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) voluto dal Governo con uno stanziamento complessivo di 49,2 miliardi di euro che prevede, appunto, l’adozione di tecnologie innovative e competenze digitali volte a rafforzare le infrastrutture della Pubblica Amministrazione.

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