Hikaya: 4 donne dall’Afghanistan, podcast per sensibilizzare e favorire la raccolta fondi lanciata da Pangea, a sostegno delle donne e bambini di Kabul.
Quattro podcast che raccontano quattro storie di giovani donne afghane
Hikaya: 4 donne dall’Afghanistan, un progetto concepito da Nucleo Media Studio per sensibilizzare e favorire la raccolta fondi lanciata dalla Fondazione Pangea Onlus per sostenere le donne afghane vittime di violenza.
Un’idea nata appena la situazione sociale in Afghanistan è precipitata, e realizzata per agire concretamente in merito alla questione, attraverso la produzione di un podcast sulla tematica.
Nucleo Media Studio è una factory attiva nella creazione di campagne di comunicazione digitale e attiva nella promozione del rispetto e tutela dei diritti umani. Una realtà molto vicina anche a tematiche sociali e di tutela ambientale.
Una sensibilità tale da portare Nucleo Media Studio verso un contatto diretto nei confronti di Fondazione Pangea Onlus, che dal 2003 opera a Kabul accanto alle donne afghane con un progetto di emancipazione economica e sociale e microcredito. Il progetto non si è fermato e Pangea continua, anche oggi, a lavorare accanto alle donne e ai bambini; per non lasciare sole le donne afghane è stata attivata una raccolta fondi per il progetto “Emergenza Afghanistan”.
Quattro storie raccontate attraverso la voce dell’attrice Daniela Ioia
Quattro storie di giovani donne afghane raccontate dalla voce di Daniela Ioia, attrice professionista, nota anche per la sua partecipazione nella serie “Gomorra” e nel film “Il Sindaco del Rione Sanità”, inserite in quattro episodi creati ad arte e supportati da uno specifico sound, grazie al lavoro svolto da Danilo Bellobuono, podcaster manager e sound designer professionista.
Le storie sono state ideate e sceneggiate da Raffaele Cars, scrittore di romanzi e racconti, autore di podcast e copywriter.
Un lavoro prodotto da Nucleo Media Studio, che ha coinvolto più professionisti per la realizzazione di una nobile causa.
Il podcast è online sulle maggiori piattaforme d’ascolto podcast come Spotify, Google podcast, Spreaker, e altri, ed è possibile ascoltare le quattro storie in maniera del tutto gratuita.
Per effettuare una donazione, basta seguire le indicazioni riportate sul sito della fondazione: https://pangeaonlus.org/contributo/emergenza-afghanistan/
Caivano, il pusher arrestato al Parco verde era il fidanzato della ragazza morta in un incidente
Caivano – Un arresto che riporta alla luce una delle pagine più drammatiche della cronaca napoletana. Ieri i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di Ciro Migliore, 27enne già noto alle forze dell’ordine, durante un blitz antidroga nel parco verde di Caivano. L’uomo, identificato come un presunto pusher, è lo stesso giovane transgender che cinque anni fa era il fidanzato di Maria Paola Gaglione, la 16enne morta nell’incidente del settembre 2020. La tragedia, che sconvolse l’intera comunità, fu causata dal fratello della vittima, Michele Gaglione. Come accertato in sede processuale, questi, oppostosi alla relazione della sorella, inseguì la coppia in sella a una moto. Durante l’inseguimento, lo scooter su cui viaggiavano Maria Paola e Ciro Migliore si schiantò, provocando la morte della giovane. Michele Gaglione è stato condannato a 9 anni e 6 mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale. L’arresto di ieri da parte dei carabinieri aggiunge un tassello oscuro alla storia di Migliore. I militari hanno fatto irruzione nella sua abitazione, trovando prove di quello che sembra essere uno spaccio ben organizzato: tra i ritrovamenti, 10 dosi già pronte di cocaina e crack, materiale per il confezionamento e un “libro mastro” con sigle e numeri, verosimilmente i conti della compravendita illegale. Sequestrati anche 1.675 euro in contanti, presumibilmente provento dell’attività illecita. Quella del 16 settembre non è la prima indagine per spaccio che vede coinvolto Ciro Migliore dopo la morte della fidanzata; già nel febbraio 2021 finì nel mirino delle forze dell’ordine per reati analoghi. L’arresto chiude un cerchio tragico, dove a un lutto familiare si intrecciano storie di devianza e illegalità.
Organizzare il tuo viaggio in Campania: cosa sapere tra voli, orari e collegamenti
Organizzare un viaggio in Campania significa prepararsi a esplorare una regione ricca di storia, cultura, paesaggi mozzafiato e tradizioni gastronomiche uniche. Ma prima ancora di passeggiare tra i vicoli di Napoli, ammirare la Costiera Amalfitana o scoprire i tesori nascosti dell’entroterra, è fondamentale pianificare al meglio gli spostamenti.
Con due aeroporti principali, numerose stazioni ferroviarie e una rete di trasporti che varia notevolmente da zona a zona, muoversi in Campania richiede attenzione e organizzazione. Conoscere gli orari dei voli, le tratte ferroviarie attive, i collegamenti via bus e le alternative disponibili può fare la differenza tra un viaggio sereno e uno pieno di imprevisti.
REDAZIONE






Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti