La tavola rotonda del progetto CISL Giovani di Napoli si è tenuta il 1 ottobre. L’evento ha visto la partecipazione del baby sindaco del #RioneSanità: Emmanuele Improta.




I giovani non hanno bisogno di sermoni, i giovani hanno bisogno di esempi di onestà, di coerenza, di altruismo”. Questa frase di Sandro Pertini è stato lo slogan che ha accompagnato la tavola rotonda del progetto CISL Giovani di dal titolo “Ripartiamo dai giovani per il futuro del territorio” che si è tenuta venerdì 1 ottobre, presso il Complesso monumentale di Sant’Anna dei Lombardi, nell’ambito del Consiglio Generale della UST CISL di .

L’evento ha visto la partecipazione del Segretario Generale CISL, Luigi Sbarra, della Segretaria della CISL Campania, Doriana Buonavita, del Segretario Generale CISL Napoli, Gianpiero Tipaldi, e della Segretaria provinciale CISL Napoli Melicia Comberiati. Anche il progetto P.I.T.E.R. è stato presente, rappresentato per l’occasione dal neo eletto del Rione Sanità, Emmanuele Improta.

Durante l’evento si è discusso dei giovani, motore di ogni società umana che scommette sulle possibilità di innovare e rigenerarsi. La questione dell’occupazione è il maggior problema che affligge i giovani nel nostro paese. La centralità del lavoro rappresenta il principale mezzo di integrazione sociale e di cittadinanza.

Per spezzare la catena che lega criminalità e sottosviluppo non c’è che una via, quella di lavorare insieme per combattere le disparità sociali e territoriali, realizzando infrastrutture, materiali sociali e digitali che diano ai giovani piena dignità.

Intervenendo, il Segretario Generale della Cisl, Luigi Sbarra, ha detto che “L’inclusione dei giovani e delle donne nel mercato del lavoro è una priorità che riguarda tutto il Paese ed in particolare il nostro Mezzogiorno. Le risorse del Pnrr devono essere finalizzate a questo grande obiettivo, a rispondere ad una emergenza di giustizia sociale e ad una urgenza di sviluppo e coesione […] Si tratta di creare nuova e buona occupazione, ma anche di rilanciare tutte le agenzie educative, famiglia, scuola, istituti di formazione, per contrastare la povertà cognitiva, avviare nuovi percorsi generativi di cittadinanza attiva. Le aziende pubbliche e private devono tornare ad assumere. E devono cercare profili qualificati, ben professionalizzati, da contrattualizzare in modo stabile”.

Ed è proprio per dare voce ai giovani che è stata fortemente voluta la partecipazione del neo eletto del Rione Sanità, Emmanuele Improta, che nel suo accorato discorso ha sottolineato i bisogni del quartiere, soffermandosi sulla situazione che i giovani vivono quotidianamente, e sui rischi che corrono costantemente nelle strade e nelle piazze: “ –ha detto il baby sindaco- non abbiamo luoghi protetti dove poterci riunire per giocare o semplicemente parlare tra noi, non abbiamo un cinema, non ci sono parchi giochi attrezzati. Le scuole hanno bisogno di lavori ordinari e straordinari. Le strade e le piazze che frequentiamo hanno bisogno di manutenzione periodica”. E, nel concludere, il giovane Emmanuele ha evidenziato il grande desiderio dei giovani del Rione Sanità di Napoli: la riqualificazione del Parco San Gennaro.

Il discorso del ci insegna che per fare cose grandi non devi per forza essere grande. Diamo voce ai bambini, diamo loro la possibilità di confrontarsi con chi ha il dovere di decidere sul lavoro, sulla vita, sulle città. I bambini sono il futuro, ma sono anche il nostro presente diamo loro il giusto spazio affinché come ha affermato Emmanuele “si possa uscire tutti insieme dalla foresta”.



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