Mancini manda in campo una coppia di attaccanti giovani che lo ripagano alla grande segnando 5 gol.
Gli azzurri a segno 5 volte con una doppietta di Kean, e poi un autogol e i gol di Raspadori e Di Lorenzo: e ora grazie al pareggio della Svizzera in Irlanda del Nord si torna a più 6 sugli elvetici con due gare in più.
Senza l’attacco titolare, gli azzurri fanno quello che contro Bulgaria e Svizzera non erano riusciti a fare: gol. Ne fanno cinque, abbastanza per portare la differenza reti sul +11 e chiudere una pausa nazionali che si era aperta nel modo sbagliato. Di fatto al Mapei Stadium dopo mezz’ora di gioco gli azzurri sono gia’ sul 4-0.
Parte bene l’Italia che trova il primo gol all’11’ con Kean, bravo a concludere in porta di destro un assist involontario di Novikovas. Tre minuti più tardi il raddoppio con l’autogol di Utkus sul tiro di Raspadori. Il numero 9 riesce al 24′ ad andare in rete su una respinta corta della difesa lituana. L’Italia si diverte con i giovani e trova il 4-0 al 29′ con la doppietta di Kean, al volo su una verticalizzazione di Bernardeschi.
Nella ripresa dentro Sirigu e Calabria, fuori Donnarumma e Biraghi. L’Italia continua a condurre il gioco e ottiene il 5-0 al 54′ con Di Lorenzo grazie a un tiro-cross che termina alle spalle di Setkus. Roberto Mancini prosegue con le sostituzioni e al 61′ Jorginho e Bernardeschi lasciano il posto a Castrovilli e Scamacca. Al 73′ applausi per l’uscita di Kean, dentro Berardi. Tridente omaggio al Sassuolo nella ‘sua’ Reggio Emilia.
All’84’ ci prova Castrovilli, ma il palo gli nega il gol. Il 5-0 finale regala comunque alla squadra di Mancini il 37esimo risultato utile consecutivo, record mondiale di tutti i tempi al di là adesso di ogni contestazione. Il prossimo impegno per la squadra di Mancini sarà in casa contro la Svizzera il 12 novembre.
Il peggio è stato evitato. Giovanni Di Lorenzo non ha riportato la rottura del legamento crociato anteriore, come inizialmente temuto dopo l’infortunio rimediato contro la Fiorentina. Gli accertamenti strumentali hanno evidenziato un trauma distorsivo di secondo grado al ginocchio sinistro, che costringerà il difensore del Napoli a uno stop di circa un mese. A comunicarlo…
Dopo il 3-2 subito contro il Chelsea che è costato al Napoli l’eliminazione dalla Champions League, Giovanni Di Lorenzo non cerca alibi e punta il dito contro il cammino europeo degli azzurri. «Gli applausi del Maradona a fine gara? Loro sono sempre con noi al di là del risultato ma questo lo sapevamo, stasera ci tenevamo a vincere e a fare una grande partita, dispiace ma sicuramente non l’abbiamo persa stasera».
Il difensore azzurro riconosce il valore della prestazione contro gli inglesi, ma allarga lo sguardo alle partite precedenti. «Nel percorso abbiamo sbagliato troppe partite, abbiamo lasciato troppi punti, dispiace perché stasera nonostante il risultato abbiamo fatto un’ottima gara, abbiamo provato a tenere il ritmo alto e a pressarli, dispiace per il risultato».
Il pareggio di Copenaghen lascia più rimpianti che soddisfazione e Giovanni Di Lorenzo non cerca alibi. Il capitano del Napoli analizza con lucidità l’1-1 contro i danesi, rimasti in dieci dal 35’, indicando nel secondo tempo il vero snodo della partita.
“Abbiamo fatto la cosa più difficile, cioè trovare il vantaggio. Poi nel secondo tempo abbiamo sbagliato l’approccio, tornando in campo come se il risultato fosse 5-0 e non 1-0. In Champions non te lo puoi permettere e al primo errore gli avversari ti mettono in difficoltà”, dice Di Lorenzo ai microfoni dopo la gara, spiegando come una gestione superficiale abbia rimesso in corsa il Copenaghen.
REDAZIONE






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