Tangenti Sma, Abbate si ‘pente’ e racconta le tangenti a funzionari e politici

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Abbate parla alche di altri ‘aiuti’: quello per esempio al direttore generale della Sma, Lorenzo Di Domenico, nominato dall’allora consigliere regionale di Fdi, Luciano Passariello. Entrambi sono imputati nel processo in corso. 

“Alla fine del 2017 – racconta Abbate – fu nominato amministratore della Sma, Lorenzo Di Domenico che ad un certo punto si presentò da me e mi chiese una tangente del 30% sul mio fatturato”. 

Quel 30%, secondo Abbate, fu oggetto di trattativa: “Alla fine ci accordammo per la corresponsione a Di Domenico di 7mila euro di tangente, lui mi disse che sapeva della tangente a Soria e Silvestro e dunque per lavorare dovevo pagare anche a lui”. 

Abbate, inoltre, ritorna sul finanziamento alla campagna elettorale dell’allora consigliere regionale Luciano Passariello (Fdi), imputato nel processo in corso.

“Di Domenico in un’occasione mi chiese 15 o 20mila euro in contanti e in nero da destinare alla campagna elettorale dell’onorevole Passariello. Non so dire con precisione di quali consultazioni elettorali si trattasse ma era sicuramente il 2018”. 

Nel 2018 Passariello era candidato alle elezioni politiche per il rinnovo della Camera dei deputati e oltre ad essere consigliere regionale nella legislazione del presidente Vincenzo De Luca, era anche Presidente della Commissione d’inchiesta sulle società partecipate della Regione Campania (compresa la Sma).

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