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“Noi riteniamo che la vertenza dei lavoratori Whirlpool riguardi tutti i candidati a sindaco perché è un problema sociale che riguarda tutta la città e soprattutto parla del futuro del lavoro nel nostro territorio”.

Lo ha detto Vincenzo Accurso, lavoratore della Whirlpool di Napoli e Rsu Uilm, intervenendo sul palco di San Giovanni a Teduccio dove il candidato sindaco Antonio Bassolino ha organizzato un comizio pubblico.

Le tute blu della fabbrica di via Argine hanno annunciato che, dopo un incontro venerdì scorso con il candidato di centrosinistra e M5s Gaetano Manfredi, incontreranno tutti gli altri nomi in corsa per Palazzo San Giacomo. Mercoledì- come ricorda Dire- è in programma un incontro con Catello Maresca, in campo per il centrodestra.

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“Bloccare la multinazionale – ha spiegato l’operaio dello stabilimento di via Argine – vuol dire trovare nuove regole per fermare la fuga delle multinazionali e anche le fughe dei napoletani verso il Nord del Paese, vuol dire difendere quei presidi di legalità e luoghi di democrazia, vuol dire combattere contro le ingiustizie sociali e a favore dell’emancipazione delle donne che in quella fabbrica hanno lavorato e oggi lottano alla stessa stregua degli uomini. Vuol dire emancipazione di un Sud che non ha mai abbassato la testa e ha sempre dimostrato di essere migliore di come hanno cercato di dipingerla, sempre”.

“Questa – ha aggiunto Accurso – è una lotta di lavoratori che difendendo il proprio lavoro, difendono i diritti di tutti i lavoratori italiani, e rappresenta quella voce vera quella parte sana della Napoli che non si è mai arresa. Napoli non molla”.


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