“Nel periodo compreso tra il 30 giugno e il 13 luglio 2021, l’RT medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,26 (range 0,96- 1,62), in aumento rispetto alla settimana precedente (quando si attestava a 0,91 ndr) e sopra uno. Si osserva in maniera analoga un aumento dell’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero (RT=1.16 (1.06-1.27) al 13/7/2021 vs RT=0.97 (0.88-1.06) della settimana precedente).
La elevata proporzione di soggetti giovani e asintomatici evidenziata dai dati epidemiologici pubblicati dall’Istituto Superiore di Sanità (https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/sars-cov-2-sorveglianza- dati) va considerata nella lettura di queste stime di trasmissibilità”. È quanto emerge dalla bozza dell’ultimo monitoraggio settimanale sul Covid-19 dell’Istituto superiore di sanità e del ministero della Salute.
“Accelera l’aumento dell’incidenza settimanale a livello nazionale (31 per 100.000 abitanti (12/07/2021-18/07/22021) vs 14 per 100.000 abitanti (05/07/2021-11/07/2021). L’incidenza- prosegue il report- è ancora sotto il valore di 50 per 100.000 abitanti ogni 7 giorni in tutto il territorio”.
Prosegue intanto la campagna vaccinale e l’incidenza è attualmente ad un livello “che potrebbe consentire il contenimento dei nuovi casi”.
Napoli, Elmas commenta: «Fa male uscire ai rigori, ora alziamo la testa e ripartiamo»
L’amarezza è ancora viva, ma nelle parole di Elijf Elmas c’è soprattutto la voglia di ripartire. Dopo l’eliminazione del Napoli ai quarti di Coppa Italia contro il Como, maturata ai calci di rigore, il centrocampista azzurro prova a trasformare la delusione in energia per il campionato. «È dura perdere così ai rigori, perché sappiamo che sono una lotteria. Volevamo andare avanti, però ci sta, ora dobbiamo alzare la testa e pensare subito alla prossima partita», ha spiegato.
Il macedone guarda però oltre la lotteria finale e torna sui novanta minuti, dove secondo lui c’erano i margini per indirizzare diversamente la serata. «Si poteva fare qualcosa in più. Però anche loro sono stati bravi. Abbiamo fatto una partita di intensità, di altissimo livello, ci sono stati momenti in cui potevamo chiuderla, ma oggi la fortuna è stata dalla loro parte», ha detto, sottolineando come la squadra sia comunque uscita tra gli applausi del Maradona. «Ci sostengono sempre e per questo ci dispiace ancora di più essere usciti dalla Coppa Italia, perché noi diamo tutto per questa maglia e per questi tifosi».
Como, la gioia di Butez: «Ho dato tutto su quel rigore, è andata bene»
Sergi Roberto, uno degli uomini d’esperienza dello spogliatoio lariano, non nasconde l’orgoglio per la qualificazione in semifinale di Coppa Italia arrivata al termine di una lunghissima serie di rigori contro il Napoli. «Sono molto orgoglioso per il traguardo raggiunto. Come squadra siamo molto uniti e stiamo lavorando tantissimo. Sono fiero di far parte di questa famiglia», ha raccontato il centrocampista, sottolineando lo spirito che tiene insieme un gruppo giovane ma ambizioso.
L’ex Barcellona ha poi acceso i riflettori sull’aspetto emotivo della serata. «Oggi c’erano tanti giovani che si sono ritrovati per la prima volta a giocare un quarto di finale di una Coppa. Io stesso ero nervosissimo», ha ammesso, dando la misura della tensione vissuta in campo prima e durante la lotteria dal dischetto. Una tensione trasformata però in energia positiva, capace di spingere il Como oltre l’ostacolo di uno stadio caldissimo e di un avversario di altissimo livello.
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