Al via ‘Salerno Danza Festival 2021’: martedì 22 giugno ‘Piramo e Tisbe’

Martedì 22 giugno, all’interno di Salerno Letteratura, nell’atrio del Duomo.

La storia d’amore di Ovidio si traduce in un flusso dinamico di energie ed emozioni

Se la parola d’ordine dell’edizione numero nove di ‘Salerno Letteratura’ è “occasioni”, è alla sua mano tesa che volge “Salerno Danza Festival 2021”. I due eventi si intrecciano, si incontrano, ed è proprio nella casa del più importante festival del Sud Italia che il cartellone dedicato alla danza riconosce il suo primo palcoscenico.

Martedì 22 giugno, alle 22.30, nell’atrio del Duomo di Salerno, va in scena la compagnia “Borderline Danza“, una delle compagnie più in vista nel panorama campano, in “Piramo e Tisbe”. Tratto da “Metamorfosi: la trasformazione del conflitto”, la performance sarà interpretata dai danzatori – autori: Adriana Cristiano e Antonio Formisano. Le coreografie sono di Claudio Malangone, danzatore, coreografo e psichiatra che fonda la compagnia nel 1998.

‘Piramo e Tisbe’ – foto comunicato stampa

Piramo e Tisbe traduce in un flusso dinamico di energie ed emozioni la commovente storia d’amore raccontata da Ovidio nelle Metamorfosi e divenuta, più in là negli anni, ispirazione per lo sciagurato amore shakespeariano di Romeo e Giulietta. Nella leggenda ovidiana, i due, vicini di casa, si amano per il tramite di una crepa di muro che separa le loro abitazioni. Osteggiati dalle loro famiglie, contrarie al loro amore, decidono di fuggire e si danno appuntamento alle radici di un gelso.

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Tisbe arriva prima all’incontro e si imbatte in una leonessa: riesce a scappare ma perde il velo, strappato e macchiato di sangue dalla belva. Al suo arrivo, Piramo trova il velo e crede morta la sua amata. Preso dallo sconforto, si suicida lanciandosi su una spada. Successivamente, la sopraggiunta Tisbe trova il cadavere in fin di vita del suo amante che esala l’ultimo respiro sussurrandole il suo nome. Sotto il gelso e accanto al cadavere di Piramo, Tisbe decide di togliersi la vita e i frutti dell’albero, intrisi del sangue dei due amanti, diventano color vermiglio.

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Regina Ada Scarico

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