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Linea Verde in viaggio in uno dei posti più belli: la costiera amalfitana

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Luoghi che fanno sognare, meta di turisti da tutto il mondo

Positano, Ravello, Amalfi, luoghi che ci fanno sognare, meta di turisti da tutto il mondo, ma cosa c’è dietro l’immagine di questa incantevole cartolina? Ingrid Muccitelli e Beppe Convertini, conduttori di ‘Linea Verde‘, andranno a scoprilo portandoci a conoscere un’altra costiera.

Ingrid risalirà centinaia di gradini per arrivare ai terrazzamenti del Montepertuso, la montagna che domina Positano. Lì, accompagnata da Giacomo Miola, sperimenterà il “trekking gastronomico” che la porterà a conoscere una delle storiche famiglie di contadini della costa, quella di Annamaria Fusco. E grazie a questo percorso dalle immagini mozzafiato, scopriremo insieme un tipo di turismo alternativo e affascinante che svela al visitatore l’aspetto più autentico e caratteristico di questi luoghi.

Il viaggio di Beppe partirà dai giardini di limoni della famiglia Aceto, e proseguirà nell’entroterra, a Tramonti, letteralmente tra i monti. In queste terre da secoli si coltivano cereali particolari, come fa la famiglia di Chiara Di Palma, e con i quali si produce un ottimo pane, che viene ancor più buono se preparato a ritmo della ‘tammurriata’ di Isidoro Caso!

Beppe Convertini

L’altra costiera ci svelerà ancora molto: le teste un po’ magiche dello scultore Paolo Sandulli, l’arte e la passione nel fare i formaggi di Anna Dora e la tenacia di Erchie Giampietro, che gli permette di coltivare i terreni più scoscesi. Peppone invece si spingerà molto più in là fino ad arrivare nel cuore della Campania, nel Sannio.

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Da Guardia Sanframondi a Benevento ci racconterà della forza di creare delle comunità. La prima legata al vino, con più di mille soci vignaioli, praticamente l’intero paese! La seconda legata al cibo, che nessuno più di lui sarà felice di mostrarci!

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La circolazione riprenderà a sensi di marcia alternati, regolati da impianti semaforici, consentendo di ricollegare la Costiera Amalfitana a Vietri e Salerno attraverso la SS163. Coordinamento costante tra enti Le amministrazioni comunali di Vietri sul Mare e Cetara, con i rispettivi uffici tecnici, hanno monitorato costantemente le fasi del delicato intervento di somma urgenza autorizzato già venerdì mattina, dopo il sopralluogo del Capo Dipartimento della Protezione Civile della Regione Campania.

Frana in Costiera: la Statale Amalfitana punta alla riapertura entro la prossima settimana

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Bonifica e barriere: Attualmente è in corso la pulizia del versante privato adiacente alla strada. Una volta rimosso il materiale instabile, verranno installate barriere protettive per scongiurare nuovi crolli.

Porto di Salerno, i sindaci della Costiera dicono no all’allargamento: “Masterplan devastante per ambiente e turismo”

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Cresce la tensione lungo la Costiera Amalfitana. Il nuovo masterplan del Porto di Salerno, con le sue linee guida che guardano al 2030, fa tremare le comunità di Vietri sul Mare, Cetara e Maiori. Il piano, che punta all’allargamento del molo di Ponente – con la conseguente cancellazione della spiaggia adiacente – e soprattutto all’allungamento del molo Manfredi, è considerato una minaccia diretta all’identità, all’ambiente e all’economia dell’intera area costiera, gioiello riconosciuto dall’Unesco come patrimonio dell’umanità. A guidare la protesta, i sindaci dei tre comuni costieri: Giovanni De Simone per Vietri, Fortunato Della Monica per Cetara e Antonio Capone per Maiori. Con loro anche Italia Nostra e Legambiente, che denunciano l’impatto devastante di un’opera che rischia di alterare per sempre la morfologia e la vivibilità del litorale. Domani mattina, alle 10:30, l’aula consiliare di Vietri ospiterà una conferenza stampa in cui le istituzioni e le associazioni ambientaliste ribadiranno con decisione il loro no a una pianificazione giudicata calata dall’alto, priva di visione sostenibile e lesiva di un fragile ecosistema. Per i promotori della mobilitazione, il futuro della Costiera non può essere sacrificato sull’altare di uno sviluppo portuale che appare sordo alle esigenze dei territori e cieco rispetto alla tutela di un bene collettivo. Il rischio, dicono, è quello di compromettere irrimediabilmente il tessuto economico fondato su turismo e paesaggio, in nome di un’espansione infrastrutturale che sembra non tener conto del valore storico e ambientale del contesto in cui si inserisce.

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REDAZIONE
Regina Ada Scarico

Ho lavorato per oltre 15 anni nel mondo del teatro e dello spettacolo in generale e ho avuto esperienze molto lunghe in qualità di amministratrice e coordinatrice di compagnia in spettacoli complessi, con numerosi attori e personale. Ho curato, sempre nell’ambito delle compagnie teatrali e anche nell’ambito più generale dell’organizzazione di eventi, sia i rapporti con Enti e soggetti terzi sia quelli con la stampa e il mondo dei mass media, avendo gestito più volte in piena autonomia l’ufficio stampa in occasione di spettacoli, rassegne, mostre ed eventi

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