In calo la curva epidemica in Italia: sono 1.968 i nuovi casi nelle ultime 24 ore, contro i 2.897 di ieri e soprattutto i 4.147 di giovedi’ scorso. Casi dimezzati dunque, ma pesa il giorno festivo di ieri e i conseguenti pochi tamponi: 97.633, ben 130mila meno di quelli comunicati ieri, tanto che il tasso di positivita’ e’ in aumento al 2% (ieri era all’1,3%).
I decessi sono 59 (ieri 62), per un totale di 126.342 vittime dall’inizio dell’epidemia.Prosegue la discesa dei ricoveri, con le terapie intensive che calano di 41 unita’ (ieri -56), con 38 ingressi giornalieri, e scendono a 892, mentre i ricoveri ordinari sono 141 in meno (ieri -334), 5.717 in tutto. E’ quanto emerge dal bollettino quotidiano del ministero della Salute.
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La regione con piu’ casi odierni e’ la Lombardia (+277, ma per la prima volta nessun nuovo ingresso in terapia intensiva segnalato), seguita da Sicilia (+254), Emilia Romagna (+232), Piemonte (+219), Campania (+218) e Lazio (+196). I contagi totali salgono a 4.225.163.
I guariti sono 6.392 (ieri 18.535), per un totale di 3.893.259. Ancora in calo il numero delle persone attualmente positive, 4.488 in meno (ieri -15.701): i malati ancora attivi sono ora 205.562. Di questi, 198.953 pazienti sono in isolamento domiciliare.
Unpli mappa l’Italia invisibile: oltre 30mila beni nel censimento del patrimonio immateriale
C’è un’Italia che non si misura in monumenti o metri quadri, ma vive nei gesti quotidiani, nei riti tramandati, nelle lingue locali e nelle tradizioni custodite dalle comunità. È questa l’Italia che emerge dal primo Censimento del Patrimonio culturale immateriale, presentato alla Camera dei deputati, che ha già raccolto oltre trentamila elementi tra tradizioni, manifestazioni, prodotti locali e saperi antichi.
Il progetto, avviato nel 2023 e promosso dall’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia in collaborazione con Anci e con l’Istituto centrale per il Patrimonio immateriale, sotto la supervisione del ministero della Cultura, nasce con l’obiettivo di preservare e condividere un patrimonio fragile, destinato a scomparire se non viene raccontato e trasmesso. Un lavoro che si inserisce pienamente nello spirito della Convenzione Unesco del 2003 e che, per sua stessa natura, non potrà mai dirsi concluso.
Playoff Mondiali 2026, l’Italia attende il sorteggio: subito rischio Svezia per gli Azzurri
La corsa dell’Italia verso i Mondiali del 2026 entra nella sua fase più delicata. Con la conclusione dei gironi di qualificazione, il cammino verso Stati Uniti, Canada e Messico passa ora per i playoff, dove restano quattro posti ancora da assegnare. Domani a Zurigo verrà tracciato il percorso che gli Azzurri dovranno affrontare, una strada che si preannuncia tutt’altro che semplice.
La squadra guidata da Gattuso è stata inserita in prima fascia grazie al ranking FIFA, un vantaggio relativo che assicura solo un dato: la semifinale del 26 marzo si giocherà in Italia. L’avversaria, però, resta un’incognita pesante. Arriverà dalla quarta fascia, quella delle nazionali ripescate tramite la Nations League, e il ventaglio delle possibili contendenti non permette distrazioni. Tra Svezia, Irlanda del Nord, Macedonia del Nord e Romania il rischio di un incrocio complicato è reale, soprattutto con una Svezia desiderosa di riscatto e una Macedonia già capace in passato di rovinare i piani azzurri.
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