E’ diventato realtà l’assegno unico per i figli dopo il via libera ricevuto ieri sera dal Consiglio dei ministri.
La misura di sostegno in base alla norma “ponte” in vigore da luglio a dicembre per le famiglie con meno di 50mila euro di Isee, dara’ un beneficio medio nel 2021 di 1.056 euro per nucleo e 674 euro per figlio.
L’importo mensile, erogato dal 1 luglio, variera’ da 30 a 217,8 euro. Si tratta di una misura compatibile con il reddito di cittadinanza e che ha l’obiettivo di aiutare i cittadini italiani, europei o con permesso di soggiorno residenti in Italia da almeno due anni e con un contratto di lavoro perlomeno semestrale.
La norma ponte approvata dal Governo si applichera’ a chi oggi non gode gia’ di assegni famigliari e il beneficio spettera’ a decorrere dal mese in cui si fara’ domanda. L’Assegno “ponte” sara’ compatibile con il reddito di cittadinanza e con eventuali altre misure in denaro a favore dei figli a carico erogate dalle Regioni e dai Comuni.
NAPOLI – Sono passati quasi quattro mesi dal violento incendio che il 23 ottobre ha colpito il quartiere di Gianturco, ma per diciassette famiglie di via Santa Maria di Costantinopoli alle Mosche l’emergenza non è mai terminata. Da quella notte vivono lontano dalle proprie abitazioni, tra sistemazioni provvisorie e un’attesa che si è trasformata in esasperazione.
A farsi portavoce del disagio è una residente che, a nome degli sfollati, ha scritto al deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli per denunciare ritardi e silenzi. Nella lettera si parla di lavori di ripristino rallentati dalla burocrazia e di risposte che non arrivano. «Abbiamo bisogno di tornare nelle nostre case e di riprendere le nostre vite», è il senso dell’appello, che richiama anche precedenti segnalazioni su presunti abusi nell’area rimaste, secondo i cittadini, senza seguito prima del disastro.
NAPOLI – Non accettano l’archiviazione, non vogliono che la morte dei loro cari finisca tra le righe di un fascicolo chiuso troppo in fretta. È durissimo il contenuto dell’atto di opposizione presentato dagli avvocati delle famiglie delle vittime della frana di Casamicciola, a Ischia, che il 26 novembre 2022 travolse case e persone, uccidendo dodici persone, tra cui un neonato.
Secondo i legali, ci sarebbero stati segnali chiari, documenti ufficiali e uno studio del 2019 – mai preso in considerazione dagli inquirenti – che individuava proprio nella zona colpita un corpo franoso attivo, con superamento delle soglie di pericolosità. Un elemento che, secondo la difesa, rendeva prevedibile l’evento e imponeva un intervento concreto da parte degli enti preposti.
Incendio a Scafati, 16 famiglie evacuate: scoppia la polemica sulla gestione del deposito rifiuti
Scafati -Il violento incendio che è divampato nel primo pomeriggio di oggi in un deposito di rifiuti in via Ferraris, a Scafati ha portato alla evacuazione di 19 famiglie che abitano negli edifici adiacenti.
La densa colonna di fumo nero generata dalle fiamme è visibile a chilometri di distanza, persino dall'autostrada e anche a Napoli. Le fiamme, alimentate dal forte vento, hanno rapidamente avvolto l'intero capannone della società Seneca ex Helios e diverse balle di rifiuti ammassate nel piazzale esterno.
REDAZIONE






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