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Tg Politico Parlamentare: è ancora scontro in maggioranza sul coprifuoco

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RSA, MAGGIO IL MESE DELLE RIAPERTURE
Potrebbero riaprire a breve le residenze per anziani, purchè siano Covid free. A chiederlo è la Conferenza delle Regioni, tramite il presidente Massimiliano Fedriga che invita il governo a superare il divieto di visite. L’ipotesi e’ che si riaprano le porte ai parenti muniti di uno specifico pass dal 9 maggio.
Progressi anche sul fronte del turismo. Dopo un vertice con i sindaci delle isole minori il commissariato di governo ha deciso due linee di azione. La prima prevede una campagna vaccinale di massa per immunizzare in poco tempo tutti gli abitanti, la seconda consiste in una serie di interventi sulle storiche criticità delle isole. A trainare la ripresa del settore sara’ pero’ la green pass, annunciata dal premier Draghi. Per i turisti stranieri che vorranno soggiornare in Italia partira’ dal 15 maggio, un mese prima rispetto all’analogo lasciapassare europeo.

COPRIFUOCO, E’ ANCORA BATTAGLIA IN MAGGIORANZA
Continua lo scontro nella maggioranza sul coprifuoco. Il centrodestra al governo, da Forza Italia alla Lega, pressa il premier Draghi affinché le restrizioni notturne vengano abolite al più presto. La chiusura notturna dalle 22 alle 5 potrebbe subire uno slittamento, fino alle 23 o alla mezzanotte, per poi essere definitivamente eliminata, forse “tra fine maggio e inizio giugno” secondo il sottosegretario Mulè. Cruciali saranno i dati dei monitoraggi Iss-ministero della Salute, specialmente quello del 7 maggio i cui dati saranno influenzati dalle recenti riaperture. A favore dell’abolizione del coprifuoco ci sono Salvini, gli azzurri di Forza Italia, Giorgia Meloni e Giovanni Toti. Mentre il Pd frena: “Il governo ha fatto bene a mantenere il coprifuoco”, dice l’ex segretario Nicola Zingaretti.

OMOFOBIA, MURO CONTRO MURO AL SENATO
Muro contro muro sul ddl Zan che domani al Senato dovrebbe inziare il suo ultimo passaggio parlamentare. Il centrodestra di governo è al lavoro per un testo unitario alternativo al ddl Zan. Il relatore, il presidente della Commissione giustizia Ostellari, annuncia una relazione su tutti i testi presentati e non solo sul ddl Zan, gia’ approvato alla Camera. Ostellari chiede il rispetto dell’organismo che dirige: “Le leggi si fanno qui”, dice. Ma Alessandro Zan, il deputato del Pd che ha dato il nome alla legge contro l’omotransfobia, non esclude il ricorso all’aula. “Se la Commissione Giustizia diventa una palude dalle sabbie mobili, dove la legge viene bloccata dall’ostruzionismo allora ci sono gli strumenti previsti dal regolamento”, dice Zan. Per il deputato del Pd non e’ ammissibile un altro testo. Sarebbe un modo per intralciare il via libera alla legge.

LAVORO, LA STRAGE SILENZIOSA
Dopo la ventiduenne di Prato, Luana D’Orazio, un altro infortunio mortale sul lavoro e’ avvenuto a Busto Arsizio, dove Christian Martinelli, un operaio di 49 anni, è rimasto schiacciato dal tornio meccanico dell’officina in cui lavorava. Il tema della sicurezza sul lavoro torna all’attenzione della politica.
La leader della Fiom, Francesca Re David, sottolinea che “la parola incidente non è più sopportabile” e chiede investimenti perchè “negli ultimi anni il lavoro e’ stato visto più come un costo che come una risorsa”. Stamattina il ministro Andrea Orlando ha parlato della morte della giovane operaia come di “una vicenda straziante” che deve servire a “costruire risposte migliori” e “a scuotere la coscienza del Paese”.

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Un siparietto degno di cronaca politica quello andato in scena a Campolattaro, in provincia di Benevento, durante l’inaugurazione dei lavori della diga e dell’invaso. Matteo Salvini, vicepremier e ministro dei Trasporti, e Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, si sono scambiati battute al vetriolo dal palco, ma al termine della cerimonia hanno sorpreso tutti con un abbraccio e perfino un bacio di saluto.

Un gesto che ha strappato sorrisi e scatti, suggellando una giornata che ha visto momenti di tensione alternarsi a inattese dimostrazioni di cordialità. Lo stesso Salvini, parlando poi con i cronisti, ha commentato l’atteggiamento del governatore campano definendolo “autonomista”: «Mi auguro – ha aggiunto – che alle parole seguano i fatti: spero che De Luca non sia autonomista a mezzogiorno e centralista alle due del pomeriggio».

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