Sindaco del Casertano chiude l’anno scolastico in anticipo causa covid. Stop alle lezioni in presenza fino all’11 giugno ad Arienzo. Gli studenti torneranno in aula a settembre
Il sindaco di Arienzo, Giuseppe Guida, chiude con anticipo l’anno scolastico 2020-21. Il primo cittadino infatti ha firmato l’ordinanza che sospende le attività didattiche in presenza fino al prossimo 11 giugno, in pratica fino all’ultimo giorno di scuola previsto dal piano regionale.
Un provvedimento che riguarda tutte le scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado. Il perché dell’ordinanza emerge dai dati che sono riferiti nel documento visto che c’è una incidenza sul territorio comunale dei positivi su 100mila abitanti che è del 120%.
E poi perché, dice Guida, “la campagna di vaccinazione nazionale, avviata dal Governo e realizzata operativamente tramite l’intervento delle Regioni, è ancora in corso, risultando vaccinata solo una parte, peraltro largamente minoritaria, della popolazione, mentre i più continuano ad essere esposti al rischio di contagio”.
Quindi stop alle lezioni fino all’11 giugno perché “è necessario adottare misure restrittive inerenti alle attività didattiche in presenza degli alunni frequentanti le scuole primaria, secondaria di primo e secondo grado presenti sul territorio comunale allo scopo di arginare il diffondersi dei contagi, che non risparmiano ad oggi neanche i più piccoli a causa del diffondersi delle cosiddette varianti del virus, che presentano in molti casi un maggiore grado di diffusività e letalità anche tra i minori in età scolare, come è ormai noto da fonti ufficiali”.
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È stato identificato e denunciato in stato di libertà l’uomo ritenuto responsabile della rapina avvenuta nella mattinata del 20 gennaio ai danni di un distributore di carburanti di Santa Maria a Vico, nel Casertano. Si tratta di un 44enne di Arienzo, già noto alle forze dell’ordine, individuato al termine di una rapida e mirata attività investigativa condotta dai Carabinieri della locale Stazione.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo avrebbe fatto irruzione nell’area di servizio travisato e armato di una falce agricola, minacciando il dipendente in servizio e costringendolo a consegnargli l’incasso, pari a circa 300 euro. Un’azione violenta e improvvisa che aveva destato forte allarme nella comunità, soprattutto per l’uso di un’arma potenzialmente letale.
SALERNO – Si era presentato come un maresciallo dei Carabinieri, voce ferma e tono rassicurante, ma dietro quella finta divisa si nascondeva un truffatore. Un uomo di 53 anni, originario del Casertano, è stato arrestato dai Carabinieri della stazione di Santa Maria di Castellabate con l’accusa di aver derubato un’anziana nel Cilento dopo essersi spacciato per un ufficiale dell’Arma.
L’arresto è scattato a Santa Maria Capua Vetere, dove i militari hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari emessa dal gip del Tribunale di Vallo della Lucania. Il raggiro, studiato con cura, era cominciato con una telefonata: l’uomo aveva contattato la vittima raccontandole che a Paestum si era verificata una rapina e che nei pressi era stata trovata un’auto intestata al marito. Per “chiarire la situazione”, aveva aggiunto, un carabiniere si sarebbe presentato a casa per verificare alcuni oggetti d’oro.
Caserta – Quattro giorni di agonia, una battaglia contro le lesioni troppo gravi. Un ultimo, inutile ricovero nell'ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta. Per Gennaro Nuzzo, 61 anni, originario di San Felice a Cancello, non c’è stato nulla da fare. Il suo cuore si è fermato, spegnendo la voce di un altro lavoratore stroncato…
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