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Non usa mezzi termini e non le manda a dire il presidente del , dopo la clamorosa sconfitta interna della sua squadra nello scontro salvezza con il Cagliari.

“Io credo che con i mezzi a disposizione il calcio possa fare a meno di filosofie e teoremi e limitarsi a guardare le immagini: tutta l’Italia ha visto quello che non ha visto ”. Il presidente del Benevento ha commentato cosi’ il rigore prima assegnato alla squadra di e poi revocato dall’arbitro Doveri dopo l’on field review su indicazione del Var.

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Ci va giù duro Vigorito:  “Ho ricevuto messaggi, non da , che mi dicono che quando c’e’ una squadra del sud da ammazzare si chiama . Il Var non puo’ cancellare un anno di sacrifici cosi’. Io non ho mai detto nulla sugli arbitri in undici anni. Il mio non e’ uno sfogo, quando voglio farlo vedo un prete, si dovrebbero far vedere le immagini di questi errori e non stare qui ad aspettare sempre le cose degli altri e non quelle calcio. L’arbitro a Viola ha definito il tocco ‘leggero’. Sembra strano dopo quello di Osimhen di una settimana fa, i falli sono falli”.

Vigorito parla di “un anno di sacrifici, sotto la pioggia, il vento, la neve. Il problema è , se si vuole uccidere una squadra del sud si manda lui, forse è una nuova carica Non ho mai detto un cazzo, ma questi signori devono uscire dal calcio. E’ una vergogna rimandare lo stesso arbitro dopo sette giorni a fare lo stesso, di nuovo al sud, a fare le stesse cose. C’è solo lui? Abbiamo sempre parlato con garbo e cortesia, siamo una squadra che ha raggiunto il nono posto con audience, forse rompe i coglioni a qualcuno. Non è uno sfogo, è una denuncia. Se a qualcuno non sta bene mi quereli, tanto una in meno o una in più…”



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