67 casi Covid in Campania, 14 tra detenuti e 53 tra personale
In Campania ci sono attualmente 14 detenuti positivi, tutti asintomatici, nei penitenziari del territorio regionale. È quanto emerge dai dati del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, aggiornati alle 21 del 3 maggio.
La situazione piu’ critica si registra a Poggioreale, con 11 positivi. Un caso di contagio tra i detenuti a Carinola (Caserta), Secondigliano (Napoli) e Santa Maria Capua Vetere (Caserta). Sono, invece, 53 i casi di contagio tra il personale. Quattro i positivi asintomatici (1 a Benevento, due a Pozzuoli e 1 a Santa Maria Capua Vetere) tra personale dell’amministrazione penitenziaria e funzionari centrali e sette i sintomatici, compreso il comparto sicurezza (uno a Carinola, uno a Poggioreale e 5 a Secondigliano).
Tra gli agenti i casi sono 42 in Campania, tutti asintomatici. La situazione e’ piu’ critica a Secondigliano con 16 agenti positivi. Seguono Sant’Angelo dei Lombardi (Avellino) con cinque contagi, Poggioreale e Pozzuoli con quattro casi, Avellino con tre, Aversa e Santa Maria Capua Vetere con due.
Un contagiato asintomatico al provveditorato di Napoli e nelle carceri di Arienzo (Caserta), Benevento, Carinola, Lauro (Avellino) e Salerno. In totale sono 67 i contagi nelle carceri della Campania.
Distaccato, freddo, privo di segni di rammarico. È l’atteggiamento mostrato da Giuseppe Musella, 28 anni, di Ponticelli, reo confesso dell’omicidio della sorella Jlenia, durante il breve colloquio avuto ieri nel carcere di Secondigliano con il cappellano, don Giovanni Russo. Alla domanda di rito, “Come va?”, Musella avrebbe risposto senza esitazioni: “Va tutto bene, non vi…
Roma– La Corte costituzionale restituisce centralità alla funzione rieducativa della pena e ridà speranza alle persone detenute. Con la sentenza n. 201/2025, depositata il 29 dicembre, gli ermellini hanno dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 69-bis, comma 3, dell’Ordinamento penitenziario, così come modificato dalla riforma del 2024, che aveva stravolto il meccanismo della liberazione anticipata. La decisione…
Un sistema penitenziario al limite, schiacciato dai numeri e incapace di garantire diritti fondamentali. È il quadro che emerge dal bilancio di fine anno tracciato dal Garante campano delle persone private della libertà personale, Samuele Ciambriello, che parla apertamente di emergenza.
“In Italia sono detenute 63.868 persone a fronte di 45mila posti reali disponibili. In Campania sono recluse 7.844 persone a fronte di 5.500 posti reali disponibili”, sottolinea Ciambriello, indicando un sovraffollamento che continua a crescere “nonostante gli annunci della politica”. Il dato, spiega, equivale a circa 18mila persone in più rispetto alla capienza effettiva degli istituti.
REDAZIONE






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