La squadra mobile di Napoli, sotto il coordinamento dei magistrati della Dda, indaga su una aggressione a scopo estorsivo ai danni della ditta di pulizie che opera all’interno dell’ospedale Monaldi di Napoli.
I due episodi, sui quali si sta indagando, sarebbero avvenuti la notte del 29 marzo scorso. Si tratta del pestaggio ai due responsabili della ditta di pulizie. L’episodio- anticipato da Il Mattino- è al vaglio della squadra mobile perché si ritiene si tratti di un’aggressione riconducibile ai clan della zona e in particolare alla frangia di reduci del disciolto clan Lo Russo di Miano. le due persone aggredite hanno presentato formale denuncia e gli investigatori stanno cercando di risalire ai responsabili attraverso la visione delle immagini delle telecamere interne ed esterne all’ospedale.
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE:Chiesti 60 anni di carcere per la ‘cricca’ dei carabinieri di Piacenza
C’è preoccupazione tra i vertici dell’ospedale e dell’Asl per un probabile ritorno ‘alla carica’ della camorra che sta cecando di mettere le mani su tutte le attività legate alla sanità pubblica ma anche ai fondi covid.
NAPOLI – Il bambino ricoverato in gravi condizioni all’Ospedale Monaldi dopo l’impianto di un cuore risultato danneggiato è stato inserito al primo posto nella lista italiana dei trapianti. A comunicarlo è stata la madre, Patrizia, durante un collegamento con la trasmissione La vita in diretta su Rai 1.
«Lo hanno messo al primo posto nella lista dei trapiantandi italiani», ha spiegato la donna, riferendo di essere stata informata direttamente dal ministero. Una notizia che rappresenta un passaggio cruciale nella corsa contro il tempo per salvare il piccolo, le cui condizioni restano delicate ma compatibili, secondo i medici, con un nuovo intervento.
ROMA – Il Ministero della Salute ha disposto l’invio immediato di ispettori sia a Bolzano sia a Napoli dopo la vicenda che ha coinvolto il cuore destinato al trapianto del piccolo Tommaso. La decisione, firmata non appena la notizia è giunta a Roma, punta a fare piena luce sull’intera catena operativa, dall’espianto al trasferimento dell’organo.
Sotto la lente finirà in particolare quanto accaduto all’Ospedale di Bolzano, dove il cuore è stato prelevato prima di essere assegnato per il trapianto al bambino ricoverato all’Ospedale Monaldi di Napoli. Gli ispettori dovranno ricostruire tempi, modalità e responsabilità, verificando se vi siano state irregolarità o errori nelle procedure previste.
Napoli, cuore trapiantato a bimbo di due anni: sequestrato il box di trasporto dell’organo
I carabinieri del Nas di Napoli, su delega della Procura, hanno sequestrato il contenitore impiegato per trasportare il cuore trapiantato al bambino di due anni e quattro mesi, oggi in coma farmacologico nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Monaldi. L’organo, secondo quanto emerso, è risultato danneggiato. Il box sequestrato è descritto come un vero e…
REDAZIONE






Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti