Ischia pronta per le vaccinazioni degli isolani. , sindaco di Forio: “Possiamo concludere in un mese”

“Aspettiamo che si concludano le operazioni a Procida, poi potremo partire anche qui e credo che in 3-4 settimane riusciremo a chiudere”. Così Francesco , sindaco di Forio, uno dei 6 comuni dell’isola d’Ischia, facendo all’Adnkronos il punto sulla campagna vaccinale.

Ischia conta complessivamente circa 70mila abitanti, 45mila dei quali sono in età vaccinabile. “Ad oggi sono stati vaccinati circa 16mila ischitani”, spiega .

Completare la vaccinazione dei quasi 30mila cittadini che non hanno ancora ricevuto la somministrazione è quindi l’obiettivo da perseguire con un’accelerata nelle operazioni che sarà possibile appena sarà finita la campagna a tappeto sulla vicina isola di Procida, sulla quale, come per Ischia, è competente la Asl Napoli 2 Nord: “Procida è più piccola e con 3.200 vaccini si può completare l’immunizzazione, quindi si è detto di completare Procida per poi avere un maggiore presenza di medici da spostare a Ischia per potenziare le vaccinazioni. C’è un clima di grande collaborazione fra noi – spiega Del Deo – perché il problema delle isole minori è uguale per tutti”.

Sono due i centri vaccinali attivi sull’isola, uno nel comune di Ischia e uno nel comune di Forio, dove sono in corso le vaccinazioni sui cittadini della fascia d’età tra i 50 e i 59 anni.
I due hub, sostiene Del Deo, “sono sufficienti ma cercheremo di allungare i turni, magari dalle 7 alle 21 per poter fare due turni”. Del Deo è anche presidente dell’Ancim (Associazione nazionale Comuni isole minori), associazione che riunisce i 35 Comuni che insistono sulle piccole isole italiane, nei territori di 7 regioni (Liguria, Toscana, Lazio, Sardegna, Campania, Sicilia, Sardegna).

In questa veste, Del Deo ha incontrato il commissario di governo per l’emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo, sottoponendogli la problematica delle isole minori e presentando il piano ad hoc per la vaccinazione sulle isole: “Ci stiamo mettendo d’accordo con la struttura commissariale per un calendario delle vaccinazioni per le isole minori – racconta – ma uno dei problemi è la mancanza dei medici, anche per questo il commissariato ha contattato i rappresentanti dei medici in pensione. Serve un’accelerazione, in Italia siamo al 30%, ormai è già maggio e siamo in grosso ritardo sulla stagione estiva”, conclude.

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