Il cluster di positività della Nazionale di calcio italiana colpisce ancora e dopo Bonucci, Grifo, Florenzi, Verratti e alcuni componenti dello staff del ct Roberto Mancini è la volta del portiere del Torino, Salvatore Sirigu.
E ora Juve e Toro tremano. Tra gli azzurri, infatti, c’erano anche Chiellini (Juventus); Mandragora (Torino), Belotti (Torino), Bernardeschi (Juventus) e Chiesa (Juventus).
Di questi, solo Belotti ha già avuto il Covid anche se, come insegna il caso Verratti, si può essere nuovamente colpiti. Non c’e’ pace quindi in casa Torino sul fronte Covid. Dopo il focolaio esploso lo scorso febbraio, al punto da impedire ai granata di giocare le gare con Sassuolo e Lazio, arriva un nuovo caso di coronavirus. E’ la stessa societa’ a comunicare in una nota che “nel corso dei costanti esami previsti dal protocollo in vigore, e’ emersa la positivita’ al Covid-19 di un calciatore della prima squadra”.
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Il tesserato, in accordo con le autorita’ sanitarie, e’ gia’ stato posto in isolamento fiduciario sotto la supervisione dello staff medico granata. Il Torino continuera’ a seguire l’iter previsto dai protocolli vigenti. Cio’ consentira’ a tutti i soggetti negativi ai controlli di svolgere la regolare attività”.
Sirigu e’ gia’ stato posto in isolamento, ora si attendera’ la sua guarigione mentre il resto della squadra potra’ continuare le attivita’.
Entusiasmo, ambizione e voglia di mettersi subito al servizio della squadra. Alisson Santos, 23 anni, attaccante brasiliano arrivato a Napoli nel mercato invernale dallo Sporting Lisbona, si presenta così ai tifosi azzurri, con parole che mescolano emozione e determinazione. «Sono molto contento di essere qui, per me è un sogno. Il Napoli è un grande club e spero di aiutare a conquistare i nostri obiettivi», ha spiegato parlando della sua nuova avventura.
L’esordio è già alle spalle, con la mezz’ora giocata in Coppa Italia contro il Como e la responsabilità di uno dei rigori finali, nonostante l’eliminazione. «Sono contento per l’esordio ma ovviamente triste per il risultato, perché volevo passare il turno insieme alla squadra. Ma ora è il momento di lavorare e guardare avanti», ha detto, mostrando subito mentalità e senso del collettivo. Per lui non era nemmeno la prima volta al Maradona: «Martedì è stata la mia seconda volta qui, avevo già giocato in questo stadio con lo Sporting in Champions. Ma giocare per il Napoli è una sensazione incredibile, sentire la passione del tifo partenopeo».
Rese note le designazioni arbitrali per la venticinquesima giornata di Serie A, turno che mette in calendario incroci pesanti sia in chiave scudetto sia per la corsa europea. A dirigere l’anticipo di domani sera tra Pisa e Milan sarà Fabbri.
I riflettori principali saranno però puntati sabato sera su San Siro, dove andrà in scena l’ennesimo capitolo del derby d’Italia tra Inter e Juventus. Una partita che vale molto più dei tre punti e che sarà affidata a La Penna, arbitro di esperienza scelto per una gara che si preannuncia ad alta tensione agonistica e ambientale.
Roma - Si è conclusa in meno di un'ora l'audizione di Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, davanti al Comitato della Commissione parlamentare Antimafia dedicato alle infiltrazioni mafiose nelle manifestazioni sportive e ai legami tra criminalità organizzata e società calcistiche. Il numero uno del club partenopeo, convocato a Palazzo San Macuto intorno alle 8:30, ha…
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