Beccato dai carabinieri durante un controllo con una busta di oltre 500 gr. di marijuana
I carabinieri del Nucleo operativo e Radiomobile della Compagnia di Piedimonte Matese , in Ailano , coadiuvati dai militari della locale stazione, nel corso di un servizio di controllo del territorio hanno proceduto all’arresto, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, di un sessantacinquenne di Mondragone .
I militari dell’Arma dopo aver sottoposto l’uomo ad un controllo a bordo della propria autovettura, in transito sulla s.p. 281, atteso il suo fare sospetto hanno proceduto alla perquisizione personale e veicolare rinvenendo, nel bagagliaio del mezzo, gr. 540 di marijuana, contenuti in un sacchetto in plastica termosaldata.
La sostanza stupefacente è stata sottoposta a sequestro.
L’arrestato è stato accompagnato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione della competente autorità giudiziaria.
Sessa Aurunca, maltrattamenti in famiglia: arrestato 34enne
Sessa Aurunca - I carabinieri della Stazione di Sessa Aurunca hanno dato esecuzione a un ordine di espiazione di pena detentiva in regime di detenzione domiciliare emesso dall’Ufficio di Sorveglianza di Bologna nei confronti di un 34enne, originario del Casertano e domiciliato nel centro aurunco. L’uomo deve scontare un anno e otto mesi di reclusione…
Truffa del finto nipote nel Sannio, arrestata una donna: bottino da seimila euro
Ancora una truffa ai danni di un’anziana, ancora una storia di fiducia tradita. È accaduto a San Bartolomeo in Galdo, nel Sannio, dove una donna di 45 anni, residente in provincia di Napoli, è stata arrestata dai Carabinieri dopo aver messo a segno un raggiro con la collaudata tecnica del “finto nipote”.
L’inganno è cominciato con una telefonata alla vittima. Dall’altro capo del filo una voce concitata, presentatasi come quella di un nipote in difficoltà, ha chiesto denaro per urgenti pagamenti da effettuare all’ufficio postale del paese. Di fronte all’impossibilità dell’anziana di muoversi, la trappola si è chiusa con una soluzione già pronta: a ritirare i soldi sarebbe passato un presunto incaricato, presentato come una cortesia dell’ufficio.
REDAZIONE






Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti