Acerra, distrutta la corona deposta ieri davanti al monumento ai caduti. Era stata deposta ieri in occasione del 25 aprile
Distrutta in nottata la corona d’alloro posta ieri, in occasione della festa della Liberazione, davanti al monumento ai caduti ad Acerra (Napoli), città insignita della Medaglia d’oro al merito civile per aver reagito alle rappresaglie tedesche le cui truppe trucidarono decine di innocenti durante il ritiro dal territorio nell’ottobre del 1943. Lo rende noto il presidente del Consiglio comunale, Andrea Piatto, il quale sottolinea che si tratta di un “atto vandalico gravissimo, che indigna”.
“Il virus dell’intolleranza e del fanatismo – ha aggiunto – colpisce la nostra comunita’, che invece si riconosce da sempre nei valori e nei principi della democrazia e dell’antifascismo. Chiunque sia stato non pensi di intimorirci e se ne assuma le conseguenze. Di fronte a questi atti noi diciamo ancora più forte: viva la Democrazia, viva la Resistenza”.
La corona era stata posta ieri dal sindaco Raffaele Lettieri davanti al monumento ai caduti di Piazzale Renella, durante una cerimonia contenuta, insieme con Piatto, alla presenza delle autorita’ militari, forze dell’ordine e rappresentanti dell’Anpi.
“E’ da tempo che invito ad una moderazione dei toni – ha concluso il presidente del Consiglio comunale – soprattutto sui social. Ridiamo il primato alla coscienza, denunciamo gli squadristi da tastiera e impegniamoci a sanare i conflitti. Le parole sono pietre, usiamole per costruire ponti”.
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Torre del Greco, gravi atti vandalici nel cuore del quartiere sant’Antonio
Torre del Greco -Durante la notte, nell’area pubblica, all’incrocio tra via Nazionale e via De Gasperi, è stato rotto un bel tavolo rotondo di pietra lavica maiolicato a mano. Purtroppo, non è la prima volta che questo arredo urbano è preso di mira da balordi, come riferito da uno dei tanti anziani che frequentano lo spazio, ovvero un luogo di ritrovo sociale per una partitella a dama, briscola o tressette tra amici. “Siamo davvero dispiaciuti e offesi, ci dice Ciro, di questo ennesimo comportamento delinquenziale in danno della collettività da parte di soggetti che, senza scrupolo, continuano gratuitamente ad arrecare solo danni ai cittadini che sono costretti ad attrezzarsi in proprio, anche portandosi da casa improvvisati piani di legno in sostituzione di quello originale pur di continuare l’allegra attività ludica”. Altrettanto rincara la dose Francesco, tra i più scaltri del gruppo dei giocatori a carte, che da anni in pensione, dopo aver lavorato nella pubblica amministrazione, ci dice “questi violenti danneggiamenti della cosa pubblica sono reati penali, perseguibili d’ufficio e nella zona non mancano le telecamere. Noi abbiamo fatto la nostra parte, cioè comunicato tempestivamente agli uffici comunali l’accaduto. Adesso auspichiamo che di dovere intervenga con determinazione”. E ancora Paolo, che non si perde una sfida a tressette, aggiunge “purtroppo nel quartiere, oltre alla mancanza di un’adeguata vigilanza e controllo c’è un diffuso degrado, come lo dimostrano sia i marciapiedi con diffuse deiezioni canine ed erbacce che la vicina rotonda all’incrocio di via Nazionale e via De Gasperi, da tempo priva di verde, con fioriere disastrate. E lo scenario non cambia neppure davanti alla chiesa di sant’Antonio, dove rimangono in bella vista le inaccettabili condizioni delle fioriere, senza fiori, stracolme di rifiuti e i marciapiedi in evidente dissesto”. Intanto, considerato che l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Mennella è stata in più occasioni così solerte nel comprare particolari tappeti, tende e arredi vari per rendere gli uffici dei vertici di palazzo Baronale più eleganti e accoglienti, ci si augura che si dimostri allo stesso modo sensibile e pronta nell’acquistare un nuovo tavolo, al fine di restituire ai tanti anziani del quartiere quei momenti di aggregazione e legami sociali indispensabili in una popolosa comunità.
REDAZIONE






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