Tommasielli (Unita’ di crisi Campania): ‘Sbagliata la sospensione di AstraZeneca’
“Come e’ stato ampiamente comunicato la scelta di sospendere in via precauzionale il vaccino AstraZeneca e’ stata delle autorita’ sanitarie di 4 Paesi e provoca una grande sfiducia o comunque rallentamento della campagna vaccinale”. Lo ha detto Giuseppina Tommasielli, membro dell’Unita’ di crisi della Regione Campania, intervenendo nella trasmissione “Barba e capelli” su Radio Crc Targato Italia.
La dottoressa ha poi proseguito: “Non sono d’accordo con la decisione dell’Aifa e alla luce del rapporto rischio-beneficio avrei sospeso quei lotti su cui va dimostrato il nesso. La scelta di chiudere tutto avra’ ricadute pesanti sul clima di fiducia che deve accompagnare la campagna di vaccinazione. Bisogna andare a un sequestro cautelativo dei lotti sospetti e aumentare la sorveglianza di determinate reazioni.
L’ultima cosa da fare era la sospensione perche’ quando le Procure iniziano ad arrivare, l’operatore sanitario non si sente garantito mentre abbiamo bisogno di un esercito di operatori. Con la spada di damocle della magistratura rischiamo di pagarla. Serve una regia centrale ma non si possono prendere decisioni improvvide”. Infine, Tommasielli aggiunge: “Siamo rimasti stretti in questa tenaglia. La grande richiesta della cittadinanza per il vaccino rischia di ammazzare la speranza che e’ necessaria di fronte alla crisi sanitaria ed economica. La sospensione e’ stata sbagliata, ora ci vorra’ un lavoro enorme da parte di tutti per far tornare questo clima di fiducia”.
Napoli– Due chirurghi dell’ospedale Monaldi di Napoli sono stati sospesi dall’attività di trapiantologia pediatrica in seguito al mancato trapianto di cuore su un bambino di due anni. Il provvedimento, adottato in via cautelativa dall’azienda ospedaliera, rientra nelle procedure interne avviate per fare piena luce sulla vicenda. L’errore nella conservazione dell’organo Il trapianto non è stato…
Castel Volturno – Nella mattinata di oggi, i Carabinieri del Reparto Territoriale di Mondragone hanno eseguito la sospensione temporanea dell’attività di un bar situato nella località Destra Volturno, su disposizione della Questura di Caserta. Il provvedimento, previsto dall’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (T.U.L.P.S.), è stato emesso lo scorso 31 ottobre…
Napoli – Stretta della Prefettura sulla movida violenta partenopea. Il prefetto Michele di Bari ha chiesto al Comune di Napoli la revoca delle autorizzazioni per tre locali cittadini, dopo una lunga serie di episodi che hanno trasformato la vita notturna in uno scenario di risse, aggressioni e consumo irregolare di alcol. Secondo quanto emerso dalle relazioni delle forze dell’ordine, nei tre esercizi pubblici finiti sotto la lente sarebbero stati registrati ripetuti episodi di violenza, anche con l’uso di armi da taglio e – in alcuni casi – con l’esplosione di colpi di pistola. Non solo: i controlli avrebbero accertato anche la vendita di bevande alcoliche a minori, pratica vietata e sanzionata duramente dalla legge.
La decisione di chiedere la revoca delle licenze è stata motivata dalla gravità e dalla frequenza dei fatti riscontrati. La Prefettura ha sottolineato come la prosecuzione dell’attività di tali locali rappresenti “un rischio concreto e attuale per la sicurezza e l’ordine pubblico”, con un impatto diretto sulla vivibilità dei quartieri e sulla tutela dei cittadini.
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