Campania

Perquisizione alla Soresa: la gara dei Covid center nel mirino degli inquirenti

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Perquisizione alla Soresa: la gara dei Covid center nel mirino degli inquirenti

È la Procura di Napoli ad imprimere un’accelerata nelle indagini sulla storia dell’acquisto e della realizzazione degli ospedali modulari a Napoli (ospedale del Mare di Ponticelli), a Caserta e Salerno.

Sono tornati, a distanza di sette mesi dal blitz di mezza estate, carabinieri in azione ai piani alti della Soresa, con un obiettivo fin troppo chiaro: la verifica della gestione delle gare di appalto, con cui – la scorsa primavera – venne assegnata la commessa a una ditta di Padova, per la realizzazione degli ospedali modulari nella lotta alla diffusione del virus.

Uno step investigativo che non è passato inosservato, nel tentativo di mettere a fuoco un punto in particolare: un passaggio dell’iter amministrativo che ha garantito alla Med di Padova un appalto a trattativa diretta (viste le condizioni di emergenza); ma anche una possibile mediazione operata da un consulente privato, che avrebbe svolto un ruolo di cerniera tra la commissione di gara e il destinatario finale della commessa.

Ma andiamo con ordine, a partire da quanto avvenuto lunedì mattina al Centro direzionale: sono stati i carabinieri del comando provinciale a bussare alle porte della Soresa, per notificare un decreto di perquisizione, nel corso di una inchiesta per turbativa d’asta.


REDAZIONE
Fabio Testa

Fabio Testa, 28 anni, laureato in sociologia. Appassionato della cultura napoletana e dei fenomeni della tradizione popolare. Gli piace il cinema d'autore. E' grande tifoso del Napoli

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Fabio Testa