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Campania, rischio zona rossa: oggi si riunisce l’Unità di Crisi

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Il rischio che la Regione Campania entri in zona rossa si fa sempre più evidente: oggi si riunisce infatti l’Unità di Crisi.

Le scene viste ieri sul Lungomare di Napoli, al Vomero ma anche a Pozzuoli e in alcuni comuni del casertano sono la testimonianza evidente che sono rimasti inascoltati gli appelli del presidente De Luca di rimanere il più possibile a casa.

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L’indice RT di diffusione del contagio, calcolato al 26 febbraio, è attestato all’1,04 ed è quindi molto vicino alla soglia dell’1,25 per entrare automaticamente in zona rossa. Nella giornata di venerdì, il ministro della Salute Speranza, in comune accordo con la cabina di regia, ha firmato le ordinanze per il cambio di colore di diversi territori italiani. La Campania, contrariamente alle aspettative e alle indiscrezioni, non ha subìto alcun passaggio.

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I dati di ieri hanno fatto registrare un altro aumenti in numeri assoluti e addirittura 41 posti letto in più occupati rispetto al giorno precedente. dato preoccupante se si guardano anche i circa 400 guariti in meno. Insomma l’allarme è scattato e per questo che in giornata l’Unità di crisi anche sulla base dei nuovi dati che arriveranno (Il lunedì di solito sono in discesa per il numero minore di tamponi) farà probabilmente delle valutazioni che poi saranno inoltrate al ministro Speranza.

“Le prossime settimane non saranno facili nella gestione del Covid. Abbiamo l’obbligo di dire la verita’ e di dire come stanno le cose”. Queste le parole del ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenuto alla presentazione dei dati del Programma nazionale Esiti 2020. “Da tutte le regioni arrivano segnalazioni con curve che risalgono, questo vuol dire che dobbiamo fare i conti con un’epidemia che e’ ancora il nostro principale avversario. Per questo bisogna avere il coraggio di assumere decisioni coerenti e chiedere ai cittadini di avere il massimo senso del rigore, del rispetto e attenzione delle norme in campo”, ha aggiunto il ministro. “La curva sta risalendo in maniera significativa, dobbiamo batterci con energia ma con una consapevolezza, ovvero che l’accelerazione nella campagna di vaccinazione ci consentira’ di uscire in modo piu’ strutturale dalla questa situazione. Ma le prossime settimane non saranno facili”, ha evidenziato Speranza.

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Il provvedimento interessa piazza Umberto I e le strade che la racchiudono, tra cui corso Vittorio Emanuele III, via Roma, via Armando Diaz, Borgo Petillo e la Villa comunale. Sono zone in cui si sono registrate presenze ritenute pericolose e comportamenti aggressivi o molesti, tali da limitare la fruibilità degli spazi pubblici e alimentare situazioni di degrado. La misura vieta lo stazionamento a chi, oltre a mostrare atteggiamenti minacciosi, risulta già segnalato all’autorità giudiziaria per reati che spaziano dallo spaccio alla violenza, dai furti all’occupazione abusiva, fino alla detenzione o al porto illecito di armi.

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