Napoli, il PG Riello sui murales per i baby rapinatori: “Basta celebrazione di chi delinque”
“La battaglia” contro murales e altarini dedicati a giovani morti mentre tentavano una rapina “è una battaglia di legalità concreta ma anche simbolica: bisogna lanciare il messaggio che non c’è eroismo nel delitto, non ci può essere la celebrazione di chi delinque”.
Lo ha detto il procuratore generale di NAPOLI Luigi Riello, che già in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario si scagliò contro il proliferarsi di “altarini” dedicati a baby rapinatori. “Massimo rispetto per il dolore delle famiglie – ha aggiunto Riello – ma è un dolore privato. Nel momento in cui il dolore diventa pubblico, e quindi diventa una serie di murales e di altarini e quindi di celebrazione di chi è morto non cadendo da un’impalcatura, non facendo il suo dovere come un poliziotto o un carabiniere, ma durante una rapina, significa lanciare un messaggio molto negativo, diseducativo perché i giovani guardano soprattutto alla notorietà”.
Secondo Riello, “se un ragazzo vede celebrato un rapinatore, si chiederà cosa debba fare per diventare famoso come lui. Questi sono segnali che noi dobbiamo dare per far capire a chi crede che certe zone e certi territori siano suoi che i territori sono dello Stato, che vuole riappropriarsene e lo farà con grande determinazione, giorno dopo giorno. Questo è il cammino che dobbiamo percorrere per raggiungere l’obiettivo di liberarci prima militarmente dei camorristi, e poi culturalmente. Non devono avere la sensazione di poter fare i loro comodi. La ‘città buona’, che c’è e che purtroppo è spesso silente e clandestinizzata – ha concluso Riello – dev’essere molto più presente, molto più forte, molto più vicina allo Stato, perché lo Stato si sta muovendo e si muoverà con grande determinazione”.
Frattaminore in festa per il nuovo murales di Maradona
Frattaminore — È stata una serata di pura emozione quella vissuta ieri a piazza San Maurizio, dove un mare di bandiere azzurre ha salutato l’inaugurazione del nuovo murales dedicato a Diego Armando Maradona. Migliaia di persone hanno riempito il cuore di Frattaminore per rendere omaggio al “Dios” del calcio, simbolo eterno di una fede che continua…
Largo Maradona, la protesta dei commercianti: il murales coperto dopo il blitz della Municipale
NAPOLI – Per qualche ora il volto più amato di Napoli è scomparso dietro un lenzuolo bianco. Il murales di Diego Armando Maradona ai Quartieri Spagnoli è stato simbolicamente coperto dagli stessi commercianti e animatori di Largo Maradona, in segno di protesta contro il blitz della Polizia Municipale che, il giorno prima, aveva portato al sequestro di magliette, gadget e alla chiusura della cappella votiva dedicata al campione argentino.
“Uno degli animatori di Largo Maradona ha deciso di chiudere tutto – spiega l’avvocato Angelo Pisani, legale di Antonio Esposito, titolare del bar ‘La Bodega de D10s’ –. È una forma di protesta contro le continue azioni di repressione subite. Queste strade, che per anni hanno attirato turisti da tutto il mondo e fatto la fortuna di Napoli, oggi si spengono. Si chiede soltanto di poter lavorare rispettando i regolamenti, con il sostegno delle istituzioni.”
REDAZIONE






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