AGGIORNAMENTO : 4 Gennaio 2026 - 20:52
14.5 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 4 Gennaio 2026 - 20:52
14.5 C
Napoli

Lei moriva e lui filmava: processo per il marito di Sara

PUBBLICITA
Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

E' stato rinviato a giudizio, dal Tribunale di Torre Annunziata, Massimo Marano, il marito di Serafina Aiello, detta Sara, la 36enne di Pimonte , deceduta la notte del 3 giugno 2015 nella sua casa coniugale di Pompei, secondo le indagini dell'epoca per cause naturali.

Lo scorso 5 febbraio, sulla base delle risultanze emerse da indagini difensive eseguite dal legale della famiglia, il professore e avvocato Alfonso Furgiuele, in collaborazione con lo studio legale italoamericano Emme-Team, il gip Emma Aufieri aveva iscritto nel registro degli indagati, per omissione di soccorso, Marano e tre medici.

TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE: Pimonte, Sara Aiello: la famiglia si oppone all'archiviazione del caso

Potrebbe interessarti

Leggi di più suCronaca Giudiziaria

Nel gennaio del 2020 la salma di Sara venne riesumata per un'autopsia attraverso la quale si accerto' che il decesso era riconducibile a una cardiopatia ereditaria congenita, scagionando cosi' il marito sul quale erano caduti i sospetti di avvelenamento dei parenti della vittima. Ma a destare sospetti furono i video che l'uomo giro' alla moglie moribonda, su indicazione di un medico - riferi' agli inquirenti Marano - che attraverso quelle immagini intendeva formulare una diagnosi piu' precisa sul malore che aveva colpito la donna.

Secondo i pm Prisco e Riccio, Marano, malgrado la moglie fosse in una condizione di pericolo a causa di un malore, "ometteva tempestivamente i soccorsi, condotta dalla quale derivava il decesso di Serafina Aiello". Processo al via il 10 settembre prossimo a Torre Annunziata. 


REDAZIONE
PUBBLICITA
PUBBLICITA

Podcast

Primo piano

PUBBLICITA
Ad is loading…
Ad is loading…