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Papa Francesco si e’ vaccinato contro il Covid

questa mattina si e’ presentato nell’ambulatorio allestito davanti all’Aula Nervi

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Papa Francesco si e’ vaccinato contro il Covid

Il Papa si e’ vaccinato contro il Covid. Come aveva preannunciato, questa mattina si e’ presentato nell’ambulatorio allestito davanti all’Aula Nervi, che normalmente ospitava, prima della pandemia, i grandi eventi in Vaticano e anche le udienze generali. La notizia della vaccinazione del Papa, con Pfizer, per conservare il quale anche le strutture sanitarie della Santa Sede si sono attrezzate con un mega refrigeratore, e’ circolata sulla stampa argentina, mentre il Vaticano ufficialmente non ha commentato e si e’ limitato a comunicare, attraverso il portavoce Matteo Bruni, che “questa mattina ha avuto inizio la campagna di vaccinazione contro il Covid-19 nell’atrio dell’Aula Paolo VI”.

Anche Ratzinger dovrebbe vaccinarsi in queste ore, come comunicato dal suo segretario, monsignore Georg Gaenswein. “Io credo che eticamente tutti debbano prendere il vaccino, e’ un’opzione etica – aveva detto qualche giorno fa in una intervista tv Papa Francesco -, perche’ tu ti giochi la salute, la vita, ma ti giochi anche la vita di altri”. E cosi’ tra gli addetti sanitari e le Guardie svizzere, il Pontefice ha ricevuto il vaccino nel primo giorno della campagna iniziata in Vaticano. La priorita’ dei vaccini e’ data al personale sanitario e di pubblica sicurezza, agli anziani ed al personale piu’ frequentemente a contatto con il pubblico, come il personale di sicurezza e gli addetti ai musei o il personale dell’annona. In questi giorni saranno vaccinati i cittadini, i dipendenti e pensionati, ma anche i familiari che godono dell’assistenza del Fas (Fondo Assistenza Sanitaria).

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La campagna e’ completamente su base volontaria. Per ora sono esclusi dalla vaccinazione i minori di anni 18 perche’ non sono stati ancora effettuati studi che comprendono questa fascia di eta’. Nonostante la novita’ dei vaccini, la giornata del Papa si e’ svolta secondo l’agenda prestabilita e si e’ tenuta regolarmente l’udienza generale, dal Palazzo apostolico, in streaming, come avviene ormai da tempo per evitare assembramenti. Il Papa ha colto l’occasione per ribadire l’importanza della fratellanza, tanto piu’ necessaria in un momento difficile come quello che tutto il pianeta vive oggi: “Nel futuro del mondo e nelle speranze della Chiesa ci sono i ‘piccoli’: coloro che non si reputano migliori degli altri, che sono consapevoli dei propri limiti e dei propri peccati, che non vogliono dominare sugli altri, che, in Dio Padre, si riconoscono tutti fratelli”.


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Prosciugano il conto corrente a una pensionata al Nord: denunciata banda di casertani

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Prosciugano il conto corrente a una pensionata al Nord: denunciata banda di casertani.

Gli agenti del commissariato di Adria, nel Rodigino, hanno denunciato una banda di otto persone, tutte residenti nel Casertano, per “accesso abusivo al sistema informatico, frode informatica, sostituzione di persona, riciclaggio di denaro e concorso in reato”. I sette uomini e la donna sono accusati di aver derubato una pensionata polesana di 40mila euro che erano l’intero ammontare dei suoi risparmi. L’indagine della polizia adriese è scattata quando una pensionata ha denunciato il furto dal suo conto corrente.

La vittima aveva aggiunto che il suo telefono aveva smesso di funzionare e il suo gestore l’aveva informata che qualcuno, a suo nome, aveva denunciato lo smarrimento della sim, richiesto l’attivazione e la consegna di una nuova scheda. Gli investigatori hanno subito pensato che si trattasse di una ‘sim swap’, ossia una frode informatica iniziata mediante un attacco hacker finalizzato a carpire i dati bancari ed anagrafici della titolare del conto bancario e i codici dell’home banking.

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E’ scatta così la ricerca del negozio di telefonia coinvolto (involontariamente) nella frode e, una volta trovatolo, sono state passate al setaccio le immagini di video sorveglianza. Parallelamente sono stati individuati gli sportelli bancari dove i malviventi avevano effettuato i prelievi. Le immagini acquisite sono state comparate per dare un volto ai truffatori, che sono stati rintracciati anche nell’archivio fotosegnaletico della polizia.

Infine, su delega della procura distrettuale di Napoli, competente per materia e territorio, sono stati eseguiti otto decreti di perquisizione personale e domiciliare, con contestuale avviso di garanzia, ai danni di altrettanti indagati, tra cui una donna, quasi tutti con precedenti specifici. Durante le perquisizioni, sono stati trovati i computer utilizzati per la truffa e carte di debito e credito adoperate per compiere le frodi. La banda è stata quindi accusata di “accesso abusivo al sistema informatico, frode informatica, sostituzione di persona, riciclaggio di denaro e concorso in reato”.

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