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Cronaca Giudiziaria

Napoli, 40enne muore di tumore dopo una biopsia errata: aperta un’inchiesta

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Napoli, 40enne muore di tumore dopo una biopsia errata: aperta un’inchiesta

L’esito della biopsia su quel neo sospetto era rassicurante, “negativo per cellule maligne”, invece quel referto, mostratole dal medico che le aveva asportato quella strana macchia dalla pelle, era errato, forse, secondo gli avvocati della vittima, addirittura falso. Chiedono giustizia i parenti di Lucia Taliento, 40 anni, morta lo scorso 24 agosto, due anni dopo quelle analisi, a causa di un “melanoma maligno tipo nodulare ulcerato” che, se preso in tempo, le avrebbe potuto lasciare una speranza a cui aveva sicuramente diritto.

I legali della famiglia, gli avvocati Alessandro Milo e Amedeo Di Pietro, si sono fatti consegnare i campioni prelevati dal medico e li hanno fatti analizzare da un altro laboratorio diagnostico napoletano che ha evidenziato la presenza di una pericolosa neoplasia della pelle. Non solo. Secondo quanto affermano gli avvocati Milo e Di Pietro, “non c’e’ traccia del centro di analisi a cui il medico avrebbe delegato l’analisi dei campioni di pelle prelevati”.



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Benevento e Provincia

Abusi sessuali su nipote minorenne: arrestato 60enne in provincia di Benevento

Con l’accusa di aver abusato della nipote minore è stato arrestato un 60enne della provincia di Benevento.

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Abusi sessuali su nipote minorenne: arrestato 60enne in provincia di Benevento

Con l’accusa di aver abusato della nipote minore è stato arrestato un 60enne della provincia di Benevento. Gli agenti della Squadra mobile della Questura sannita, coordinati dai magistrati della locale procura, hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per violenza sessuale pluriaggravata in danno della giovane, minore di 16 anni. Le indagini hanno consentito di accertare che, da giugno 2016 a novembre 2018, l’indagato avrebbe fatto sottoposto la ragazzina a una serie di abusi sessuali.

Ad avvalorare il compendio probatorio i racconti della madre della minore e di altre persone informate sui fatti, il tutto riscontrato dall’esito dell’incidente probatorio del febbraio scorso. In seguito alle violenze subite nella giovane vittima si è sviluppata una sindrome da stress post traumatico che l’aveva portata ad avere incubi notturni e crisi respiratorie, arrivando ad autoinfliggersi lesioni corporali procurandosi una serie di ferite, disturbo accertato in sede di indagini preliminari da un consulente tecnico nominato dal pm.

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